CITTÀ DEL VATICANO – Chi si aspettava novità in tempi brevi sui sacramenti ai divorziati risposati resterà deluso: la questione è trattata con la severità di sempre in un documento vaticano pubblicato ieri, in preparazione al Sinodo del prossimo ottobre sull’ Eucarestia. Con la stessa severità sono trattate le questioni della comunione a chi sostiene politici «favorevoli all’ aborto», del «canto sacro», del rispetto delle norme in materia di vesti liturgiche e di distribuzione della comunione «nella mano».Si tratta di un «documento di lavoro», preparato dalla Segreteria del Sinodo, dopo aver consultato gli episcopati di tutto il mondo. Raccoglie la segnalazione che «l’ ammissione alla comunione dei divorziati risposati civilmente è un fenomeno non raro in diversi paesi» e che è «assai frequente che i fedeli ricevano la Comunione senza badare allo stato di peccato grave in cui possono trovarsi». Più in generale, viene registrata una «grande sproporzione» fra «i tanti che fanno la Comunione e i pochi che si confessano». Viene anche osservato che «alle messe esequiali o di nozze molti si accostano alla Comunione solo per una diffusa convinzione che la messa non sia valida senza la comunione». Tra gli «atti» che «attentano al senso del sacro» vengono citati: «trascuratezza nell’ uso degli ornamenti liturgici da parte del celebrante», «mancanza di decenza nel vestire da parte dei partecipanti», «somiglianza di certi canti usati in chiesa a quelli profani», «tacito consenso a eliminare alcuni gesti liturgici perché ritenuti troppo tradizionali, come la genuflessione davanti al Santissimo». Denunciata anche una «distribuzione impropria della Comunione nella mano»: qui forse si allude all’ uso – più volte definito «improprio» – di passarsi l’ ostia o il calice di mano in mano, mentre la regola è che ognuno li «riceva» dal sacerdote. C’ è il richiamo ad «atteggiamenti poco riverenti prima, durante e dopo la celebrazione della Santa Messa, non solo da parte dei laici, ma anche dello stesso celebrante», alla «scadente qualità architettonica e artistica degli edifici sacri e delle suppellettili sacre», a «casi di sincretismo dovuti a una inculturazione avventata delle forme liturgiche, mescolate a elementi di altre religioni». Si osserva che tali «realtà negative sono più frequenti nella liturgia latina che in quelle orientali» e «non devono causare falsi allarmismi, perché sono circoscritte». Sull’ aborto nel documento c’ è un’ eco del dibattito che si ebbe tra i cattolici americani durante la sfida del democratico e cattolico Kerry al presidente Bush: «Alcuni ricevono la Comunione pur negando gli insegnamenti della Chiesa o dando pubblicamente supporto a scelte immorali, come l’ aborto, senza pensare che stanno commettendo atti di grave disonestà personale e causando scandalo». «Del resto – precisa il testo – esistono cattolici che non comprendono perché sia peccato sostenere politicamente un candidato apertamente favorevole all’ aborto o ad altri atti gravi contro la vita, la giustizia e la pace».Se Papa Ratzinger ha appena richiamato all’ importanza che i fedeli sappiano pregare «anche» in latino, questo documento invita ad «assicurare che l’ essenziale del repertorio del canto gregoriano sia conosciuto dal popolo: è stato composto a misura dell’ uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi, grazie alla sua trasparenza, alla sua discrezione, all’ agilità delle sue forme e dei suoi ritmi». Gli «spunti» di questo «strumento di lavoro» si trasformeranno in «direttive»? Dipenderà dal dibattito sinodale, dalla votazione delle «proposizioni finali» e dalla conclusione che ne tirerà il Papa, perché il Sinodo (composto da circa duecento vescovi di tutto il mondo) ha solo una funzione consultiva. Ma è verosimile immaginare che il Papa tedesco manterrà la «fermezza» che in questa materia «eucaristica» era stata ultimamente riaffermata dal Papa polacco.Luigi Accattoli
Comunione ai divorziati, nuovo no della Chiesa
Accattoli Luigi
Il documento di preparazione al sinodo dei vescovi: non votate i politici che approvano l’ aborto. Il testo richiama i sacerdoti sulla trascuratezza degli ornamenti liturgici e sul gregoriano e affronta l’ atteggiamento dei fedeli durante la messa