CLONAZIONE: SECCO NO DEGLI SCIENZIATI ALL'UOMO FOTOCOPIA (Adnkronos)

<i>IAP, non ostacolare invece ricerca su cellule staminali. Hassam, e' la prima volta che la scienza fa sentire la sua voce</i>

<b>6 Ottobre 2003</b> – A poco piu' di sette mesi dalla morte della pecora Dolly ed a poco meno di un anno dall'annuncio mai dimostrato della nascita di Eva, prima bimba clonata al mondo, gli scienziati mettono nero su bianco il loro secco no alla clonazione umana, ma ribadiscono invece che la ricerca sulle cellule staminali non deve essere ostacolata. La dichiarazione arriva dallo Iap, l'Internazional Accademy Panel, che l'ha resa pubblica contemporaneamente da Trieste, Londra e Washington e che l'ha sottoposta anche all'attenzione delle Nazioni Unite. La dichiarazione dello Iap rappresenta la prima presa di posizione congiunta delle istituzioni scientifiche internazionali sui temi della bioetica ed e' stata sottoscritta da 63 accademie, eccetto l'Accademia dei Lincei, da quanto si apprende per motivi di procedure interne, e la Pontificia Accademia delle Scienze, dichiaratamente contraria invece all'uso di cellule staminali embrionali umane anche a scopi di ricerca. ''Quella che abbiamo presentato e' la voce degli scienziati ed e' la prima volta che si fa sentire'' ha dichiarato Mohammed Hassam, direttore esecutivo della Third World Academy of Sciences, commentando la dichiarazione presentata a Trieste. ''E poi noi -ha aggiunto- vogliamo ribadire l'importanza degli studi sulla cosiddetta clonazione terapeutica''.
''E' degno di nota che le accademie dei paesi in via di sviluppo abbiano firmato in massa, -ha concluso Mohammed Hassam- perche' le loro possibilita' di partecipazione alla ricerca scientifica dipendono molto dall'accesso alle biotecnologie''. Info: www.nationalacademies.org