<b>6 Novembre 2003</b> – New York – In una sconfitta a sorpresa per gli Stati Uniti una commissione dell'Onu ha spedito su un binario secondario, o forse su un binario morto, la discussione su un trattato che imponga un bando internazionale totale di ogni esperimento di clonazione umana.
Con un voto sul filo del rasoio (80 si', 79 no e 15 astensioni) la commissione legale dell'Assemblea Generale ha adottato una mozione che rinvia di due anni, fino al 2005, la stesura di un trattato sulla clonazione. La mozione era stata presentata dall'Iran a nome dei 57 paesi dell'Organizzazione della Conferenza Islamica. ''Questo rinvio e' il frutto del timore dei paesi favorevoli a un bando parziale di veder erodere i loro sostegni'', ha commentato il 'numero due' americano James Cunningham dopo il voto di oggi. La materia della clonazione e' nell' agenda dell'Assemblea generale dal 2001, quando Francia e Germania sollecitarono l'adozione di un trattato su questa frontiera della bioetica. Il bando degli esperimenti per clonare un uomo e' un obiettivo condiviso da allora a livello internazionale. Washington tuttavia, sotto l'incessante pressione della lobby anti-aborto, aveva tentato di indirizzare il dibattito in una direzione che trova negli stessi Stati Uniti solo parziali consensi. Aveva cercato cioe' di introdurre nel trattato il bando di tutti gli esperimenti di clonazione, compresi quelli condotti a scopo terapeutico e non solo quelli, ai limiti della fantascienza, che un gruppo isolato di scienziati hanno avviato in segreto per realizzare il cosiddetto uomo-fotocopia. Washington, con l'aiuto del Costa Rica, era riuscita a raccogliere il consenso di un centinaio di paesi su una proposta di risoluzione che raccomandava agli estensori del trattato di tener conto di entrambi i tipi di clonazione. All'azione americana si era contrapposta quella di un gruppo minoritario di paesi guidati dal Belgio – tra questi la Gran Bretagna, che all'Onu e' stata negli ultimi anni la piu' fedele alleata – che avevano cercato di contrapporre alle istruzioni Usa una proposta di bando con minori limitazioni. La proposta belga suggeriva di raccomandare all'Onu un bando rapido della clonazione umana lasciando ai governi individuali la decisione se e come regolamentare quella terapeutica. La clonazione terapeutica si fonda sulla raccolta di cellule staminali da embrioni umani che vengono distrutti e la battaglia all'Onu e' stata seguita in prima linea dai gruppi Usa anti- aborto che hanno distribuito al Palazzo di Vetro foto di feti e libretti sull'ingegneria genetica per sostenere la linea del bando totale. Allo stesso tempo gruppi di scienziati anche all'interno degli Usa hanno inondato le delegazioni alle Nazioni Unite di e- mail e fax in favore di un trattato ristretto.
CLONAZIONE: ONU; BLOCCATO SFORZO USA PER BANDO TOTALE (Ansa)
<i>Fondamentalisti battuti, rinvio due anni decisione trattato</i>