Gli studenti Coscioni fanno sapere che i dati aggiornati all’estate del 2007, presenti sul sito dell’Atac, rivelano che ad oggi il servizio car sharing, ovvero il servizio di abbonamento che consente a più utenti la condivisione di un’autovettura pubblica con garanzie di parcheggi riservati e la possibilità quindi di rinunciare al mezzo privato, è attivo solo in quattro Municipi (I, II, III, XVII). Sono solo 24 le postazioni di parcheggio e 41 i veicoli, pur avendo un buon riscontro dalla cittadinanza e nonostante sia stato calcolato che ogni macchina in car sharing toglie dal circuito cinque macchine private.
Il servizio di bike sharing, ovvero la messa a disposizione di biciclette pubbliche a prezzi convenienti per spostamenti medio brevi, sta avendo un enorme successo, seppur avviato in via sperimentale solamente nelle zone centrali e nonostante il sistema di abbonamento sia macchinoso e con modalità tali da escludere dall’accesso fasce sociali importanti a cominciare dai giovani. “Un comportamento ecologicamente virtuoso è ostacolato dalla scarsa attenzione dei poteri locali – denunciano gli Studenti Coscioni –, lungi dal voler dettare regole comportamenti eco-qualcosa, vogliamo soltanto permettere, a chi lo voglia, di godere del piacere di una pedalata”.
Gli Studenti Coscioni chiederanno che si estenda il servizio di bike sharing a tutte le zone della città, in particolare in prossimità delle scuole e delle sedi universitarie. L’idea è anche quella di estendere il servizio di car sharing, tutelando in particolare la disponibilità di parcheggi e realizzando modalità di abbonamento che consentano agli studenti di accedere in via agevolata al servizio. Infine, bisognerà realizzare percorsi ciclabili sulle principali arterie di scorrimento.
Informazioni su www.studenticoscioni.it
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