Alzheimer, rischio per chi sogna ad occhi aperti

Uno studio dello Howard Hughes Medical Institute

Sognare ad occhi aperti da giovani è un’attività che potrebbe rivelarsi pericolosa anni e anni dopo. Secondo uno studio dello Howard Hughes Medical Institute e della Washington University a St. Louis, condotto da Randy Buckner, l’attività di queste aree del cervello in individui giovani potrebbe in qualche modo incidere sulla salute futura del cervello e in certi casi portare a scatenare l’Alzheimer, una grave malattia neurodegenerativa che insorge nella forma più comune in tarda età e che provoca demenza con perdita progressiva di autonomia del paziente.
Il cervello del malato di Alzheimer appare costellato di placche e inclusioni di materiale proteico. Le cinque tecniche diverse di imaging usate per lo studio, tra le quali la Pet e la risonanza magnetica funzionale, hanno mostrato che “le regioni del cervello che tendiamo a usare in stato di default da giovani (ovvero che si mettono in moto quando centri cerebrali specifici sono spenti) “sono molto simili a quelle dove si localizzano le placche nei malati di Alzheimer”.
Secondo il ricercatore questo tipo di relazione non era stata ancora considerata dagli studiosi, ma necessita ancora di ulteriori chiarimenti, quindi almeno per ora possiamo continuare a sognare ad occhi aperti senza pericolo.