Alessandro Frezzato/ Morte del Pontefice e appello ai referendum

In quanto Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni, vorrei ribadire l’importanza personale (perché sono affetto da distrofia muscolare), politica e civile dei referendum sulla fecondazione assistita e la ricerca promettente sulle cellule staminali embrionali, proprio in questi giorni di lutto nazionale per la morte del Papa; un triste evento per il quale -noi radicali- anticlericali- proviamo grande cordoglio.

Questo Papa, nonostante i vari veti di stampo vaticano, ha comunque impresso una svolta nuova al mondo cristiano; basti ricordare la sua apertura nei confronti delle diverse culture, etniche e religiose, l’ammissione degli errori commessi dalla Chiesa o la sua dichiarazione dello scorso anno, dove, per la prima volta in tutta la storia del Vaticano, il Pontefice aveva fatto un incisivo accenno all’importanza della sessualità dei portatori di handicap psichici, ed è anche per questo, che da laico lo considero il più grande Papa della storia.

A fronte di tutto ciò, ritengo indispensabile rilanciare un appello a tutti cardinali e a tutti i cattolici ad avere tolleranza e rispetto dell’attuale battaglia referendaria che riguarda in modo diretto la salute della donna, le coppie sterili che desiderano un figlio, i malati, i disabili e la stessa possibilità di fare ricerca scientifica nel nostro paese.

Quindi, stop agli inviti all’astensione perché, come afferma il Rappresentante della Chiesa Valdese “i referendum non devono essere boicottati, in quanto essi rappresentano un istituto importantissimo che regola le scelte in un paese democratico