Un nuovo giornale di Adinolfi: ogni giorno la sua croce

Carlo Troilo

Un  nuovo giornale di Adinolfi:  ogni giorno la sua croce

Dichiarazione di Carlo Troilo, Consigliere generale della Associazione Luca  Coscioni

 

L’Italia, per fare solo alcuni esempi, non ha né   il testamento biologico né  le unioni civili, né il divorzio breve né una politica di sostegno ai disabili; non riesce nemmeno a discutere di eutanasia; vede quotidianamente messa  in discussione la possibilità di abortire a causa del numero  smisurato di obiettori di coscienza;  non fa nulla di sostanziale per superare la vergogna della sue carceri:  in altre parole, si pone in Europa come “il paese dei  diritti negati”. In un paese così tutto serve tranne un nuovo quotidiano che fin dal nome –  “LA CROCE, quotidiano contro i falsi miti di progresso” – la dice lunga sul programma editoriale.  Si potrebbe anche non enfatizzare l’arrivo in edicola di un quotidiano  che si  presenta come  organo della associazione “Voglio la mamma”, il che farebbe pensare ad uno scherzo del compianto settimanale satirico “Il Male”.  Ma il problema è che LACROCE va ad aggiungersi a “E’vita”,  supplemento settimanale  di “Avvenire”, sfacciatamente di parte ma ricco di notizie, al “Foglio”, con le sue campagne barricadere ma anche con molte notizie da ogni parte del mondo, agli editoriali dello “Osservatore Romano”, alla corazzata  “Famiglia Cristiana”.  Invece nessuno dei  grandi quotidiani di opinione e dei giornali “di sinistra” – che pure dedicano  supplementi ai temi più svariati, dai “tempi liberi” alla salute, dai libri alla cucina –   ha un supplemento o un inserto sui temi bioetici e sui diritti civili né dedica loro una costante attenzione.  Chi è in grado di parlarne con i loro direttori? Per favore, lo faccia. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.