Testamento biologico: Cappato “Fassino abbandoni linea Binetti”

Nessuno può sorprendersi del tentativo in atto di deragliare il processo di approvazione del testamento biologico. Pezzotta ne ha fatto l’obiettivo esplicito del movimento dei soggetti promotori del Family day, finanziati anche con l’8per mille alla Chiesa cattolica. I teo-dem della Margherita sono oggi mobilitati con lo stesso obiettivo. I Democratici di Sinistra si sono finora allineati in tre modi: con la rinuncia di Fiorenza Bassoli a portare un testo in discussione che possa quantomeno far emergere con chiarezza i punti controversi e far avanzare l’esame del provvedimento; con il lavorio di corridoio e di mediazione al ribasso condotto da Anna Serafini; con il silenzio del Segretario Piero Fassino. Fino a che i DS non decideranno di investire con una grande campagna di informazione sul patrimonio favorevole di opinione pubblica, anche di centro-destra, e sul consenso massiccio del provvedimento presso il proprio elettorato, l’approvazione di un provvedimento minimo di civiltà e rispetto dei diritti della persona continuerà a rimanere ostaggio di quelle manovre ricattatorie perpetrate, finora con successo, innanzitutto ai danni dei propri elettori.

Non essendo quelli del "tanto peggio tanto meglio", continuiamo a rivolgerci con speranza a Piero Fassino, senza però, dobbiamo pur dirlo, molta fiducia nella possibilità che ci si corrisponda altro rispetto a quell’infastidita insofferenza propria di chi, di tutta evidenza, ritiene conveniente essere in tutt’altre "faccende" affacendato.