La Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica e Associazione Luca Coscioni trasmettono agli Assessorati alla Salute il primo protocollo italiano per la valutazione della capacità decisionale
La Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica e l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica hanno inviato agli Assessorati alla Salute delle Regioni e delle Province autonome un protocollo tecnico che definisce, in modo operativo, come accertare la capacità di prendere decisioni libere e consapevoli nelle richieste di suicidio medicalmente assistito.
In assenza di una legge statale, a quasi sette anni dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019, le procedure sono affidate ai Servizi sanitari regionali: quattro Regioni si sono dotate di una legge sulle modalità organizzative, altre hanno adottato atti amministrativi, altre ancora procedono caso per caso. Ne deriva che la stessa richiesta può ricevere risposte diverse a seconda del territorio e del professionista incaricato. Su un diritto fondamentale, in una procedura che non ammette correzioni successive, la disomogeneità delle garanzie non è accettabile.
L’accertamento della capacità decisionale è l’unico presupposto che richieda una valutazione clinica di natura psicopatologica ed è, al tempo stesso, quello privo di riferimenti metodologici condivisi. Il protocollo proposto dalla SIEP colma questo vuoto: nessuna diagnosi psichiatrica costituisce di per sé motivo di esclusione; la valutazione è individualizzata e condotta con strumenti validati; sono previsti almeno due colloqui a distanza di giorni, di cui uno riservato in assenza di terzi; è obbligatorio il parere di un secondo psichiatra indipendente quando la componente psichiatrica è rilevante; ogni giudizio di non idoneità va motivato per iscritto.
Il documento non interviene sui requisiti di accesso, riservati al legislatore statale: definisce come si valuta, non chi ha diritto. Si colloca perciò nello spazio organizzativo e procedurale che la Corte costituzionale ha riconosciuto alle Regioni con la sentenza n. 204/2025 ed è adottabile con atto amministrativo anche dove non esista una legge regionale.
“Finché non ci sarà una legge nazionale, l’uniformità delle garanzie dipende dalle Regioni. Chiediamo di adottare procedure comuni, di formare i componenti delle Commissioni di valutazione e di rendere pubblici, in forma aggregata, gli esiti”, dichiarano Fabrizio Starace (SIEP) e Marco Cappato (ALC).

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.