Oggi siamo stati auditi al Consiglio provinciale di Trento per “Liberi Subito”

Nella giornata odierna è atteso il voto in Veneto

Filomena Gallo commenta: “Regioni e Province autonome possono dare una risposta concreta alle persone malate, nel rispetto della Corte costituzionale

Si è tenuta oggi, presso la Quarta Commissione permanente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, l’audizione di Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e avvocata cassazionista, e di Giulia Crivellini, avvocata e membro di Giunta dell’Associazione, nell’ambito dell’esame della proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta dalla campagna “Liberi Subito”, che disciplina gli aspetti organizzativi e procedurali relativi all’accesso al suicidio medicalmente assistito.

La proposta, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e sottoscritta da 7.800 cittadine e cittadini trentini, è attualmente all’esame della Provincia autonoma di Trento.

L’audizione si svolge in una fase particolarmente significativa per le iniziative territoriali sul fine vita: oggi in Veneto è atteso il voto del Consiglio regionale sulla proposta di legge relativa alle procedure per il “suicidio medicalmente assistito”, mentre in Trentino prosegue l’iter della proposta di iniziativa popolare “Liberi Subito”.

“Chiediamo che anche nella Provincia autonoma di Trento sia garantita una procedura pubblica, certa e trasparente per l’applicazione di quanto stabilito dalla Corte costituzionale – dichiara Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e avvocata cassazionista. – La proposta, sostenuta da 7.800 firme di cittadine e cittadini trentini, non introduce nuovi requisiti e non modifica l’art. 580 del codice penale: organizza il Servizio sanitario provinciale perché svolga i compiti che la Consulta gli ha già affidato, con verifiche rigorose, multidisciplinari e rispettose della volontà libera e consapevole della persona. Una procedura chiara tutela le persone e previene abusi, pressioni e condizionamenti”.

Nel corso dell’audizione, Giulia Crivellini, avvocata e membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni, si è soffermata in particolare sui profili tecnici e amministrativi della proposta e sugli adeguamenti del testo alla più recente giurisprudenza costituzionale, con particolare riferimento alle sentenze n. 204 del 2025 e n. 148 del 2026.

“L’esperienza di questi anni dimostra che il ricorso al giudice è diventato necessario soprattutto quando il Servizio sanitario non ha preso in carico le richieste o non ha concluso le verifiche. Una disciplina provinciale chiara può evitare questi ritardi e rendere effettive le garanzie già stabilite dalla Corte costituzionale”, conclude Gallo.

La Quarta Commissione, presieduta da Maria Bosin, ha programmato due sedute dedicate alle audizioni e altre due alla discussione del testo, con l’obiettivo di arrivare successivamente alla votazione in Commissione.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.