Se il Ministro Balduzzi tace, noi domani saremo in tv

 Dichiarazione dell’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

 

Dal 21 febbraio, giorno in cui si è tenuta una assemblea del Consiglio Superiore di Sanità per discutere  il testo delle linee guida della legge 40, proposte dall’ex sottosegretario Eugenia Roccella, ad oggi, non è uscito alcun comunicato, ancora nessun parere ufficiale.

Tutto tace.

 

Dobbiamo aspettarci direttamente la firma e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle nuove linee guida volute dalla Roccella?

Il ministro Renato Balduzzi,  in occasione del referendum sulla legge 40, […] auspicò “di fare insieme un supplemento di riflessione”.

 

Da presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale e  componente per l’Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic, dobbiamo aspettarci che firmerà senza modifiche il testo delle linee guida, in risposta alle richieste dei politici di area cattolica che erano al Governo?

Milioni di coppie infertili e sterili oggi si aspettano da un tecnico neutralità nel legiferare .

 

Nel 2005 scriveva : “Costituisce evidente manipolazione dell’informazione presentare la legge n. 40 come […] scontro di due tendenze, quella integralista (convinta che si possa e si debba imporre ad altri, attraverso le procedure democratiche, posizioni etiche asseritamente proprie di una parte soltanto del corpo elettorale) e quella “laica ”, tollerante e aperta, considerata l’unica adatta al contesto multiculturale e multietnico”.

 

Noi sui temi cosiddetti eticamente sensibili, siamo d’accordo con il Ministro che non occorre uno scontro: anzi abbiamo chiesto a Balduzzi un incontro per discutere di questo ed altre questioni.

Ma da dicembre fino ad oggi nessun cenno di riscontro; tuttavia, nel frattempo molte sono le associazioni che sono state ricevute in ministero e le inadempienze di questo Governo possono far comprendere le motivazioni  per cui a noi nessuna risposta. Un esempio può essere proprio l’approvato  ODG proposto da Maria Antonietta Farina Coscioni e i deputati radicali sul nomenclatore, su cui il Governo non fa nulla.

 

L’Associazione Coscioni domani, alle 9:50, sarà su Rai 3 ospite della trasmissione 10’ di, dedicata interamente alla nostra attività: l’anno scorso abbiamo affrontato con il video sull’eutanasia un tema specifico, quest’anno ci siamo focalizzati sull’accesso alle cure. Perché noi con i malati scendiamo in piazza,  nelle aule di tribunale e ci battiamo in Parlamento,  affinché sia garantita a tutti, disabili, malati di sla, coppie sterili o affette da gravi patologie,  l’assistenza.


I cittadini italiani sono tanti Luca Coscioni che chiedono il rispetto dei loro diritti.


Emblematico il caso di Sabrina Di Giulio, Consigliere generale dell’Associazione Coscioni. Era una insegnante di educazione fisica ma a 29 anni le viene diagnostica la Sla, ovvero perdita totale di autonomia. Questo è quanto ha dichiarato: “E’ una malattia che mette ko e che pone il malato nella necessità  di avere un’ assistenza continua. La situazione è piuttosto critica perché ci sono pochi fondi e troppe differenze fra le varie regioni. I piani di assistenza devono essere personalizzati,  come si fa per un abito su misura,  ma purtroppo non è così! Le famiglie colpite vanno sostenute,  ma la realtà è spesso drammatica”. O di Marco Gentili, malato di SLA, che chiede rispetto della libertà di ricerca scientifica.