San Francesco di Sales e il diritto a conoscere per deliberare

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario radicali Lucani-Rosa nel Pugno e Consigliere Associazione Coscioni

Il solerte Presidente dell’Ucsi(Unione Stampa cattolica italiana) di Basilicata, Edmondo Soave, in collaborazione con la Federazione della stampa e l’Ordine dei giornalisti, domani celebrerà la ricorrenza di San Francesco di Sales(protettore dei giornalisti).

Approfitto, dunque, di questo lieto evento, per chiedere al Presidente Soave di pregare affinché non si perpetui oltre il reiterato attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani, ai quali è negato il diritto a poter conoscere per deliberare. Sono certo che una preghiera del Presidente dell’Ucsi lucana potrebbe davvero avere effetti taumaturgici.

E se nel corso della preghiera, poi, il Dr. Soave chiedesse al buon Dio come mai il Tg regionale ha ritenuto di non dover mostrare le immagini di un esponente politico regionale che consegna un pacco di profilattici al Ministro Storace, impedendo ai cittadini lucani di poter conoscere le motivazioni dell’iniziativa…beh, allora potremmo davvero gridare al miracolo. Naturalmente, noi siamo certi che ciò non sia stato determinato da motivazioni etiche o religiose, altrimenti, anziché versare il canone alla Rai, dovremmo versarlo a “Radio Maria”. In merito al dibattito, dall’accattivante titolo “La famiglia davanti alla tv”, che precederà la preghiera, ci consentiamo di suggerire un momento di riflessione sui contenuti della trasmissione “Porta a Porta”, iniziando col domandarsi: perché Vespa dedica tante ore ai fatti di Cogne? Al “diritto” dei cittadini lucani ad essere informati su ogni sospiro emesso da Cardinali, Vescovi ed eminenze varie, dovrebbe corrispondere un minimo, non dico di par condicio, ma di seria informazione sulle iniziative in difesa della laicità dello Stato. Ci auguriamo davvero che la pausa di “riflessione e preghiera”, coadiuvata da Monsignor Agostino Superbo, aiuti a garantire un pluralismo che non risenta troppo delle convinzioni “religiose” di chi dovrebbe tutelare “il diritto all’informazione e alla conoscenza”.

Approfondimenti su Lucania

Da il Quotidiano della Basilicata, 23 Gennaio 2006

DOMANI ricorre la festa di San Francesco di Sales, protettore dei giornalisti. Per l’occasione, l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) di Basilicata – in collaborazione con la Federazione della stampa e l’Ordine dei giornalisti – ha realizzato un programma di iniziative per celebrare una ricorrenza che non è solo dei giornalisti, ma anche di fedeli e cittadini in genere, «non solo perché naturali destinatari dell’informazione, ma anche perché titolari (sempre più coscienti) di un vero e proprio diritto all’informazione». Domani alle 18.30 è prevista una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, Agostino Superbo. Alle 19 è prevista, invece, una conferenza a cui parteciperà Vito Orlando, dell’Università salesiana di Roma. Tema sarà: “La famiglia davanti alla tv”. Sarà questo un momento di stimolante riflessione per tutti i giornalisti, specie in un periodo storico attuale, nel quale, la televisione sembra essere un elemento condizionante della nostra vita quotidiana che rischia di influenzare in maniera del tutto negativa, la vita e la crescita dei nostri figli. A fine serata è prevista una pizza napoletana che, specificano gli organizzatori, sarà “alla romana”. L’Ucsi è intitolata in Basilicata a Vincenzo D’Elia, il primo prete giornalista lucano. Come scrive nell’invito rivolto a tutti i colleghi, il presidente dell’Ucsi di Basilicata Edmondo Soave, la manifestazione ha lo scopo di offrire ai giornalisti «qualche ora di riflessione e di preghiera, una pausa spirituale e culturale per rafforzare motivazioni etiche e, per chi ci crede, religiose, che siano di sostegno e di stimolo nel lavoro di tutti i giorni».