Religione cattolica e crediti scolastici. Consiglio di Stato laico o di governo clericale?

Intervento dell’on Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel
Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali, Consigliere Generale Associazione Luca Coscioni

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha depositato il 29 maggio un
ricorso al Consiglio di Stato contro una sentenza del Tar del Lazio, che
aveva sospeso in via cautelare un’ordinanza del medesimo ministro in cui si
prevedono vantaggi e crediti scolastici per gli studenti che frequentano
l’ora di religione cattolica, discriminando gli altri studenti.

ll Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutivita’ dell’ordinanza del Tar ed
fissato la Camera di Consiglio per il 12 giugno, due giorni dopo il termine
degli scrutini per gli esami di Stato, e quindi gli studenti che avranno
frequentato l’ora di religione avranno piu’ crediti degli altri.

Sono esterefatta! Non so se abbiamo a che fare con un Consiglio di Stato -di
uno Stato laico- o con un Consiglio di Governo -di un Governo clericale.

L’ordinanza del ministro Fioroni appare una modalita’ subdola per
incentivare a frequentare l’ora di religione, e proprio per questo oggi il
Governo dovra’ rispondere ad una interpellanza urgente che ho presentato con
altri colleghi del mio gruppo (1). Ma prendo atto che il ministro ha gia’
fornito la risposta veicolandola attraverso questo atto del massimo organo
della giustizia amministrativa.

(1) http://www.donatellaporetti.it/comu.php?id=482