Radicali: “Sui diritti civili serve governo in grado di riportarci in Europa”

Marco Cappato e Filomena Gallo
Dichiarazione di Marco Cappato e Filomena Gallo (Radicali, Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca Scientifica)
 
Roma/Milano, 16 febbraio 2014
 

Da più parti si sottolinea l’importanza dei vincoli europei nel determinare agenda e responsabilità nelle politiche economiche del prossimo Governo.Nessuna attenzione è invece essere riservata a indicazioni europee non meno importanti che riguardano i diritti fondamentali e le libertà individuali. 

 
Oltre a richiamare le scadenze poste dalla Corte europea dei diritti umani per interrompere l’illegalità del sistema giudiziario e carcerario -oggetto dell’iniziativa radicale e del messaggio alle Camere del Presidente della repubblica- riteniamo indispensabile che la nuova compagine governativa sia adeguata ad affrontare anche il grave ritardo accumulato dal nostro Paese in tema di diritti civili e libertà individuali. L’Italia, infatti, è stata condannata a Strasburgo anche per la legge 40 contro la fecondazione assistita, ed è fanalino di coda in Europa per quanto riguarda, tra l’altro, il testamento biologico, i diritti delle coppie omosessuali e la libertà di ricerca sugli embrioni.

Secondo Roberto Formigoni -intervistato oggi dal Fatto- “i temi eticamente sensibili non vanno toccati” perché “non c’entrano con lo spirito delle larghe intese bis.” Secondo noi, ogni intesa, larga o stretta che sia, che si riveli incapace di dare risposte a questioni sociali così diffuse sarà destinata ad aggravare sia la distanza tra le istituzioni e i cittadini, sia il ritardo nei confronti di altri Paesi europei. Al contrario, serve un Governo in grado di riportarci nell’Europa dei diritti e delle libertà.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.