
Tre anni fa moriva Eluana Englaro, e ancora ci troviamo in uno Stato dove occorre lottare per veder rispettato il diritto fondamentale e garantito dalla Costituzione di non essere sottoposti a trattamenti contro la propria volontà, uno Stato dove i diritti sono (quando va bene) affermati dopo molti anni nei tribunali invece che garantiti nella quotidianità.
“Noi come Associazione Luca Coscioni – ha dichiarato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione – abbiamo l’ obiettivo di riportare le libertà civili nell’agenda pubblica e istituzionale e di aiutare concretamente chi vuole affermare i propri diritti. I cittadini, infatti, devono sapere che attualmente in assenza di una legge sul testamento biologico, in ogni caso possono comunque validamente esprimere le proprie dichiarazioni anticipate di trattamento. A tre anni dalla morte di Eluna abbiamo aggiornato sul sito dell’associazione Luca Coscioni nella pagina ‘soccorso civile’ le informazioni su come preparare il proprio Testamento biologico e la mappa dei Comuni che hanno istituito il registro. Aiutiamo anche chi lo desidera a contattare notai disponibili per la sottoscrizione delle proprie Dat, a titolo gratuito. E’ un modo concreto per prevenire nuovi "casi Englaro", invece che reprimerli con la violenza dell’imposizione come vorrebbe il fronte proibizionista clericale."