Oltre 40.000 le firme raccolte sulle 50.000 necessarie per la proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni per estendere la PMA a donne single e coppie di donne
Qui il link per firmare la proposta di legge e qui la mappa delle legislazioni in materia di PMA in Europa
Un “esilio” forzato raccontato in prima persona da chi lo ha vissuto sulla propria pelle. È il cuore del nuovo video corale realizzato e diffuso dall’Associazione Luca Coscioni nell’ambito della campagna “PMA per tutte”, la campagna che chiede di estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche a donne single e coppie di donne.
Il video raccoglie le testimonianze di 14 donne che raccontano la loro esperienza nell’accedere alla PMA all’estero, denunciando difficoltà personali, economiche e burocratiche causate dalle discriminazione cui sono sottoposte dalla legge 40, che vieta a donne single e coppie di donne l’accesso a questa pratica in Italia.
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“Paghiamo le tasse in Italia, dove la natalità cala. Ma per fare figli dobbiamo pagare cliniche all’estero, dove spesso lavorano anche medici italiani.”, dice Andreina, 45enne tarantina e mamma a Bologna di un bambino di 3 anni e mezzo nato in Spagna.
“Io ci ho messo due anni e decine di migliaia di euro. Per fortuna ho un lavoro flessibile, che mi ha permesso di provarci più volte in Spagna. In altre circostanze, non avrei potuto permettermelo.”, l’esperienza di Alessandra, giovane mamma milanese, che ha dovuto affrontare 9 viaggi nell’arco di 2 anni prima di riuscire finalmente a rimanere incinta.
“Per noi non sarebbe stato possibile senza l’aiuto della nostra famiglia e dei nostri amici”, il racconto di Valeria e Ilaria, mamme di Ambra, romane, che hanno dedicato la loro lista nozze alla copertura delle spese per la PMA all’estero.
Il lancio del video arriva in un momento cruciale della mobilitazione: la proposta di legge di iniziativa popolare ha già superato quota 40.000 firme, avvicinandosi rapidamente al traguardo delle 50.000 necessarie per il deposito in Parlamento.
La proposta di legge punta a modificare l’articolo 5 della legge 40/2004, superando l’impostazione per cui l’ accesso alle tecniche di PMA è consentito alle sole coppie eterosessuali coniugate o conviventi. L’iniziativa si inserisce nel solco delle battaglie che negli ultimi vent’anni hanno progressivamente eliminato i principali divieti della legge 40, grazie alle sentenze della Corte costituzionale: dalla cancellazione del limite di fecondazione di più di tre gameti alla caduta del divieto di fecondazione eterologa, fino all’accesso alla diagnosi genetica preimpianto per le coppie portatrici di patologie genetiche.
“Oggi in Italia il desiderio di avere un figlio continua a essere condizionato dallo stato civile o dall’orientamento affettivo delle persone. È una discriminazione che costringe ogni anno molte donne ad andare all’estero per accedere alla PMA, e in altri casi a rinunciare”, dichiarano Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Francesca Re, coordinatrice della campagna “PMA per tutte”, “Siamo vicini al traguardo delle 50.000 firme necessarie al deposito della proposta di legge in Parlamento. La Corte costituzionale ha chiarito che non esiste alcun ostacolo costituzionale all’eliminazione di questo divieto e che spetta al Parlamento intervenire. Con questa campagna chiediamo dunque alla politica di fare la propria parte: non è accettabile che donne single e coppie di donne siano ancora costrette a spostarsi all’estero per realizzare un progetto di famiglia che potrebbe essere legittimamente realizzato anche nel nostro Paese”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.