Ancona 11 febbraio 2015 Agli Organi di Stampa LL.SS.
OGM: Un’occasione persa
Su iniziativa della nostra associazione si sono tenuti, il 28 gennaio u.s., presso l’Istituto Alberghiero “A.Panzini” di Senigallia, una serie di incontri con gli studenti sul tema “OGM, agricoltura, alimentazione: rischio o opportunità?” L’iniziativa ha avuto quale relatore un vero esperto in materia: il prof. Daniele Rosellini dell’Università degli studi di Perugia. Questi è docente di Genetica Agraria in quell’ateneo ed ha al suo attivo esperienze internazionali e qualificate pubblicazioni. Vista l’attualità del tema vogliamo riportare, a beneficio di quanti non sono potuti intervenire, una breve, ma puntuale nota del professor Rosellini che è assai noto anche nel Marche per le sue origini senigalliesi. Noi della “Coscioni” la condividiamo pienamente e la facciamo nostra.
<<Nella UE oggi si importano molti milioni di tonnellate di soia e mais geneticamente modificati di diversi tipi. Servono per produrre mangimi per i nostri animali che producono a loro volta latte, formaggi, carne e uova. Non c’è mai stato alcun problema per questo, né i nostri prodotti tipici come prosciutti o formaggi sono meno tipici.
C’è invece, in pratica, un solo OGM può essere, oltre che importato, anche coltivato nell’UE, il mais tipo Mon810. Questo mais non ha bisogno di insetticidi, perché produce una proteina (non tossica per noi, utilizzata anche in agricoltura biologica) che lo difende da un insetto dannoso, la piralide.
I maiscoltori italiani devono trattare i loro campi per difendere il mais dalla piralide, e questo significa utilizzare, generalmente più volte ogni anno, insetticidi tossici anche per l’uomo e gli altri insetti.
Quindi in buona parte del mondo si può coltivare questo mais OGM che permette di non utilizzare insetticidi e in Italia no. Noi continuiamo a spruzzare il mais con gli insetticidi, mentre importiamo il mais OGM. Il mais OGM, inoltre, ha quasi sempre una concentrazione molto più bassa di micotossine, sostanze molto pericolose.
Domanda: è così che difendiamo l’ambiente e la salute di agricoltori e consumatori? E’ così che difendiamo il “made in Italy”? >>
Renato Biondini segretario cellula di Ancona ass. Luca Coscioni tel. 071 780399 cell 339 6035387 email cellulacoscioniancona@gmail.com, biondinirenato@alice.it