L’Europa e l’Italia farebbero bene ad approvare la coltivazione del mais TC1507 di cui si discute a Bruxelles al consiglio Affari Generali martedì 12 febbraio prossimo. Questo mais della Pioneer consente di annullare i trattamenti con insetticidi per proteggere le piante da pericolosi parassiti come la piralide che, sopratutto in Italia, causano danni economici e peggiorano la qualità alimentare del nostro mais. Al tempo stesso a differenza dell’altro OGM, il mais Mon 810 della concorrente Monsanto, il mais TC1507 è resistente anche all’erbicida glufosinato e questa caratteristica consente di ridurre il numero e la tossicità delle applicazioni di erbicidi su questa coltivazione. Ma non tutte le innovazioni sono esenti da problemi ambientali e le raccomandazioni dell’EFSA (l’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Europea) sui potenziali danni a falene e farfalle (http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/2429.htm) non vanno presi sottogamba in modo che distanze di sicurezza, tra campi di mais OGM e non, di 30 metri ed il 20% di superficie piantata con mais non-OGM divengano una condizione obbligatoria per poter coltivare anche in Italia il TC1507.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.