Nuvoli: Cappato invia il dossier a Turco, Casavola, Soru, Bertinotti, Marini e altre personalità “ora che dite a Nuvoli?”

Come sapete, la nostra posizione e impegno, come radicali e associazione Coscioni, è quella di cercare di aiutare Nuvoli a interrompere la tortura alla quale è sottoposto, il vero e proprio sequestro del suo corpo, garantito ora persino con l’impiego delle Forze dell’ordine. Con queste parole Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Coscioni ed Eurodeputato Radicale, inizia la lettera inviata a diverse personalità con il dossier (disponibile su old.associazionelucacoscioni.it) che spiega come la pubblica autorità abbia impedito al medico Tommaso Ciacca di rispettare – oltre alla propria deontologia professionale – la volontà di Nuvoli.

Insisto però ad aggiornarvi, perché insisto nel ritenere importante ed urgente che anche una vostra risposta – magari diversissima dalla nostra – venga da voi data, che sia personalmente o che sia nell’ambito della vostra responsabilità istituzionale. I media della Sardegna si sono affrettati a "salutare" l’intervento della Procura e dei Carabinieri che hanno impedito a Nuvoli di esercitare il diritto, garantito dall’articolo 32 della Costituzione, di sospendere le proprie terapie. Hanno in questo modo presentato all’opinione pubblica la caricatura dei radicali che vogliono la morte di Nuvoli, mentre gli "altri", naturalmente, vogliono altro, magari che si goda la vita. E adesso? Cosa si offre a Giovanni Nuvoli? La prospettiva di una lenta e inesorabile agonia di un trattamento sanitario da lui rifiutato? L’unica cosa che credo nessuno possa permettersi di fare è di girarsi dall’altra parte, approfittando così dell’impossibilità fisica, per Giovanni Nuvoli, di risolvere da solo il "suo" problema.

Anche in riconoscenza del fatto che, con Marco Pannella, gli siamo stati vicino in questi giorni, Nuvoli ha sospeso la sua azione di rifiuto del cibo e dell’acqua, che lo aveva già portato al rischio di una morte terribile, in mezzo a indicibili sofferenze, cioè proprio la morte che lui vorrebbe evitare. Grazie alla forza e alla resistenza che sta dimostrando, è di questi minuti la notizia che il suo modo di comunicare – parlando con gli occhi attraverso la macchina che abbiamo lottato per fargli avere – sarebbe ora stato riconosciuto dal Tribunale come valido dalla legge per esprimere la sua volontà. Una vittoria di Giovanni Nuvoli, se la notizia sarà confermata. Come vedete, la situazione è sufficientemente complessa e drammatica da meritare anche un vostro intervento o cenno di attenzione.

 

Cordialmente,

 

Marco Cappato