“Meglio morti che disabili”/Radicali: Nessuno ha il diritto di usare il nome di Welby per giustificare affermazioni vergognose.

Il sindaco di Sant’Ambrogio, Bruno Allegro, si è così espresso pubblicamente, in una festa di partito, sulle persone disabili: "Persone sfortunate, che vivono con delle difficoltà. Ma meglio essere sfortunati una sola volta nel momento dell’incidente e morire, senza così pesare sull’economia della società". Per rafforzare la sua posizione, oggi, su "La Stampa", Allegro tira in ballo Piergiorgio Welby, "che, piuttosto che restare paralizzato in un letto, ha preferito togliersi la vita".

Alessandro Frezzato (disabile, membro Consiglio Generale Associazione Luca Coscioni) e Domenico Massano (giunta segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:

"Esprimiamo il nostro sdegno per le affermazioni del sindaco di Sant’Ambrogio, aggravate dal tentativo di strumentalizzare la vicenda umana di Piergiorgio Welby. Ricordiamo al sig. Allegro che Welby ha lottato fino alla fine per la libertà di cura del cittadino malato e perché la malattia non fosse una barriera insormontabile per la fruizione dei diritti civili e politici; è grazie a Welby che molti malati hanno potuto votare nelle proprie case, nei propri letti. Riteniamo che le esternazioni del sig. Allegro rappresentino una pericolosa semplificazione del pensiero altrui, di chi in particolare, con l’Associazione Luca Coscioni, ha letteralmente "gettato il proprio corpo nella lotta" per il riconoscimento del valore di ogni singola diversità.Esprimiamo tutta la nostra solidarietà nei confronti della campionessa paraolimpica Patrizia Saccà e di tutte le persone che si sono sentite colpite dall’affermazione del Sindaco di Sant’Ambrogio."