Linee guida legge 40: illegittima la delibera della Giunta regionale della Campania. Interrogazione del consigliere di Sel Mucciolo.

Filomena Gallo e Domenico Danza

La giunta regionale della Campania, lo scorso dicembre, ha deciso che dalla commissione che dovrà elaborare le nuove linee guida regionali sull’applicazione della legge 40/2004, che norma la procreazione medicalmente assistita, debbano essere esclusi i rappresentanti dei centri privati di fecondazione assistita, inserendo nella commissione i soli rappresentanti dei centri pubblici e altre figure. Nella delibera di giunta non vengono riportate le motivazioni di tale esclusione.
Ci chiediamo su quale base la giunta Caldoro abbia messo in atto questa estromissione?
Su base medico-scientifica? No di certo, in quanto gli specialisti nel privato non sono da meno in quanto a capacità rispetto a quelli che lavorano nelle strutture pubbliche. Lo testimoniano i risultati seguiti alla Circolare Degan del 1985 che stabiliva che alcune tecniche di fecondazione assistita potessero essere effettuate solo nel privato per offrire maggiori chance alle coppie che desideravano un figlio. Ricordiamo, a proposito, che in Campania ci sono 40 centri di fecondazione assistita, di cui 31 privati e 9 pubblici.

Oggi, dunque, la decisione della giunta Campana appare atipica, immotivata e lesiva del diritto di accesso alle cure da parte dei cittadini perché esclude dalla commissione professionisti che potrebbero certamente portare un beneficio alla redazione del nuovo testo delle linee guida regionali, a favore della collettività.
Non vorremmo pensare che tale esclusione derivi da decisione di matrice politica, per favorire il pubblico al posto del privato, per favorire cioè le nomine politiche dei dirigenti dei centri pubblici, per favorire l’ingerenza in materia sanitaria da parte di una amministrazione che dovrebbe essere disinteressata alle nomine dirette ma interessata a quelle meritocratiche e alla salute dei cittadini campani.
Si delineano per questo, inoltre, profili di illegittimità della delibera per eccesso di potere.
Insieme al Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Gennaro Mucciolo che ha depositato su nostra istanza una interrogazione regionale abbiamo dunque evidenziato alla giunta regionale tale esclusione dal tavolo tecnico, chiedendo anche una motivazione con l’integrazione nella stessa commissione dei centri privati.

 In allegato la Delibera della Giunta Comunale, il testo dell’interrogazione regionale ed il comunicato stampa di Gennaro Mucciolo.

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