Le proposte della Lista Bonino-Radicali per una città a misura di disabili, quindi di tutti

Di seguito pubblichiamo le proposte in materia di disabilità presentate dalla "Lista Bonino – Radicali" per le elezioni al Comune di Roma. Alla stesura di questo programma di governo dell’ampia questione della vita autonoma ed indipendente, e quindi della fine di ogni discriminazione, hanno contribuito alcuni militanti, dirigenti, malati iscritti all’Associazione Luca Coscioni e candidati come teste di lista per il Comune ed i Municipi. Sono proposte per una "Rivoluzione architettonica e tecnologica", che faccia della Capitale "una città totalmente accessibile per disabili, malati, anziani, "fisicamente" e via internet".

Clicca qui per vedere la conferenza stampa con Francesco Rutelli per presentare le proposte radicali sulla disabilità. 

Libertà di movimento

– Per ogni Municipio piani di abbattimento graduale ma sistematico delle barriere architettoniche, attraverso la Mappatura rione per rione, quartiere per quartiere, dei punti centrali della vita quotidiana, su cui intervenire in modo da creare percorsi continui e non con una strada che si interrompe e l’altra che è accessibile come oggi. (Nel centro storico questo avrebbe un alto valore anche per il turismo, oggi inaccessibile a chi non si muove liberamente)

– effettiva accessibilità per i disabili al trasporto pubblico (marciapiedi ad altezza autobus o almeno bus dove funziona sempre la pedana, non come oggi)

Nuove tecnologie

– Tecnologie contro la disabilità, per restituire libertà di parola, di lettura e di comunicazione;

– Programmi di informatizzazione dei singoli e delle loro famiglie, distribuzione di firme digitali che agevolino nell’accesso a tutti i servizi comunali, e conseguente semplificazione degli adempimenti burocatrici.Attuazione del Codice delle comunicazioni elettroniche*

– Progressiva disponibilità dei libri, giornali e di ogni documento pubblico in versione digitale per disabili e non vedenti

Riformare i servizi di assistenza

– Censimento dei bisogni degli assistiti

– creazione di un’unica banca dati delle risorse spendibili per la disabilità

– Riforma dei servizi di assistenza alla persona forniti dal Comune, verifica dell’efficienza e della qualità dei servizi in atto

– Formazione degli assistenti all’uso di nuove tecnologie (non sono in grado di gestire la fornitura di sintetizzatori vocali esempio, e magari neanche internet -utile per le video conferenze)

Vita di relazione

– Accesso ordinario per i disabili allo sport ed ai servizi culturali e di intrattenimento (musei accessibili, anche per non vedenti e sordi, promozione di cinema sottotitolati)

– Estensione del permesso per la Zona Traffico Limitato anche ai malati psichici (quelli che sono al limite del motorio e che oggi non vengono riconosciuti) e lotta all’uso abusivo dei permessi attraverso le nuove tecnologie;

Sanità

– Obiettivo di una Residenza Sanitario Assistenziale per anziani non autosufficienti in goni Municipio

– Teleassistenza e telemedicina

– Accessibilità ai grandi complessi ospedalieri (orari e personale preparato ad affrontare paziente in condizioni particolari)

* L’articolo 5 del Codice delle comunicazioni elettroniche prevede che "le Regioni e gli Enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto dei principi di cui al primo comma dell’articolo 117 della Costituzione, dettano disposizioni in materia di definizione di iniziative volte a fornire un sostegno alle persone anziane, ai disabili, ai consumatori di cui siano accertati un reddito modesto o particolari esigenze sociali ed a quelli che vivono in zone rurali o geograficamente isolate."