La sentenza UE stana gli oscurantisti di ieri, oggi e domani. Lanceremo un sito dedicato a presentare gli OGM

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“La pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea relativa al procedimento penale a carico dell’agricoltore Giorgio Fidenato e di Leandro e Luciano Taboga, accusati di aver messo a coltura il mais Mon810 in violazione della legge italiana, conferma che il problema non era tanto l’interpretazione del principio di precauzione quanto un atteggiamento anti-scientifico diffuso in tutto l’arco parlamentare italiano.
Non meravigliano le dichiarazioni di Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e Lega, per non parlare di Coldiretti, che con la scienza non hanno mai avuto rapporti facili, sorprende però la rigidità del Ministro dell’agricoltura Martina e il negazionismo scientifico di associazioni come Greenpeace. La sentenza fa sicuramente riferimento a un quadro giuridico superato, ma l’adeguamento italiano alle modifiche della Direttiva europea che regolamenta gli Ogm resta figlio dell’esclusione delle evidenze scientifiche dal processo decisionale. Lo ripetiamo per l’ennesima volta, non è stato “accertato che un prodotto geneticamente modificato possa manifestamente comportare un grave rischio per la salute umana, per la salute degli animali o per l’ambiente'”in nessun paese del mondo, il divieto di coltivazione OGM è quindi frutto di un atteggiamento oscurantista e anti-moderno che niente ha a che vedere con il ‘principio di precauzione’. Se il problema fossero gli OGM non si capisce perché li si possano tranquillamente importare anche da paesi UE”.

Nei prossimi giorni l’Associazione Luca Coscioni lancerà un sito interamente dedicato alla presentazione degli OGM aperto a commenti qualificati per aprire un confronto pubblico sui fatti e non sulle creazione di timori senza alcuna prova.

Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Perduca, Segretario e membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.