La nuova impresa di Salvatore Cimmino: a nuoto da Ponza a Ventotene

Salvatore Cimmino

Salvatore Cimmino compie una traversata lunga 60 km per 16 ore da Ponza a Ventotene per i diritti dei disabili.

Il nuotatore privo di un arto inferiore già protagonista a livello globale di epiche traversate in tutti i mari del pianeta “per un mondo senza barriere”. È il simbolo 2018 delle battaglie a tutela della disabilità dell’Associazione Luca Coscioni. Filomena Gallo: “Chiediamo attuazione P.E.B.A e riforma della sanità”

Sedici ore e 60 km a nuoto per realizzare un’impresa e portare all’attenzione pubblica i diritti delle persone con disabilità dimenticate dalla politica. Protagonista Salvatore Cimmino, nuotatore privo di un arto inferiore a causa di una malattia, ma dotato di capacità sovrannaturali che impiega per portare “a galla” temi come:

  • L’attuazione da parte dei comuni dei P.E.B.A., i piani di eliminazione delle Barriere Architettoniche;
  • L’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità attraverso politiche inclusive;
  • La riforma della Sanità che rispetti il principio di equità nell’accesso alle cure;
  • La piena applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
  • L’aggiornamento della lista dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi che di fatto ad un anno dall’aggiornamento vede un blocco del sistema di erogazione di ausili e protesi.

Partito dall’isola di Ponza intorno alla mezzanotte del 19 settembre è arrivato a Ponza 16 ore dopo e a Ventotene, nella splendida spiaggia di Cala Rossano che è recentemente stata resa accessibile alle persone con disabilità grazie all’adesione al P.E.B.A del Comune di Ventotene. Con lui anche Associazione Luca Coscioni, che recentemente lo ha scelto come simbolo 2018 delle battaglie per le libertà civili premiandolo con il riconoscimento “No Barriere” nel corso dell’ultimo Memorial Coscioni di Orvieto.

“Cimmino è il caparbio simbolo della battaglia alle difficoltà che affrontano ogni giorno le persone portatrici di handicap, alle assurde prese con barriere architettoniche, sociali e culturali. La sua grinta è la risposta a ogni discriminazione, affinché tutti possano beneficiare di pari diritti e opportunità», ha detto il segretario Associazione Luca Coscioni Avv. Filomena Gallo“A livello politico il Parlamento ha i numeri per continuare a conquistare riforme civili e di libertà.

L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica si batte quotidianamente anche a difesa dei diritti dei disabili, sostenendo il coraggio di tutti coloro che denunciano situazioni di discriminazione, attraverso azioni legali e strumenti di facile utilizzo come l’App gratuita “NO Barriere”, che consente la segnalazione e l’identificazione di barriere architettoniche su territorio nazionale.

Libertà di scienza e Disabilità saranno anche protagonisti del XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, in programma dal 5 al 7 ottobre a Milano all’Università degli Studi di Milano, col titolo “Le libertà in persona”. Al centro della tre giorni ci saranno temi della libertà di ricerca, che coinvolgono genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità. Sarà il Congresso del movimento per le libertà civili, per l’alternativa alla politica della paura. Sarà l’occasione per ascoltare la voce dei ricercatori, delle persone malate e con disabilità e di tutti gli altri cittadini che si vogliono unire per conquistare nuove riforme laiche, dal corpo dei malati al cuore della politica. Sarà il Congresso di chi vorrà incarnare le “libertà in persona”, per vivere liberi, fino alla fine.


QUI l’elenco di tutte le imprese di Salvatore Cimmino

QUI tutte le informazioni sull’App No Barriere

QUI le battaglie dell’Associazione Luca Coscioni a tutela le pesone con disabilità

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.