Intervento di Toni Concina per il X Congresso Coscioni

Toni Concina

Grazie di essere qui a Orvieto per il vostro congresso. Leggevo l’altro giorno che Filomena Gallo richiamava le parole di papa Francesco, un po’ abusato Papa Francesco in questo periodo, ma va bene anche così’, sull’ospedale da campo che era un’immagine molto forte e suggestiva. Oggi invece parlerete, parleremo di laiche intese. Laiche intese che si sono succedute negli anni grazie a voi, grazie a tanti altri che non sono qui per il cambiamento. Un cambiamento. In tanti comparti della vita del nostro paese dall’eutanasia alla fecondazione assistita, all’aborto, non faccio tutto l’elenco. Intese davvero laiche, perché hanno riunito non persone unite da pregiudizi o schieramenti ideologici, ma tutte le persone di buona volontà, da una parte e dall’altra dello schieramento. E’ un lavoro duro, quello che voi fate, quello che in qualche maniera tutti contribuiamo a fare. Gli argomenti sono straordinariamente importanti. Io cercherò di tornare proprio per seguirli più in là, ma oggi abbiamo un’altra manifestazione grave per Orvieto, che verrà depredata del suo storico tribunale in virtù di un decretucolo, non si capisce bene che importanza abbia nell’economia dissestata del nostro paese. Infatti, pensavamo di importare una decina di mafiosi da qualche parte e stiamo difendendo il tribunale. Lo stiamo difendendo in questa maniera laica, per richiamare il vostro titolo, senza eccessivi strepiti e senza eccessivi blocchi stradali e cose del genere. Abbiamo fatto qualche sceneggiata, io stesso qualche anno fa ho trasferito l’ufficio in piazza del tribunale cercando un minimo di solidarietà, non certamente l’intenzione di associarmi a movimenti eversivi tanto di moda. Quindi dovrò andare lì, ci vado con piacere, perché sono anni che cerchiamo invano di difendere questo tribunale per un decreto difeso non si sa bene perché persino l’altro giorno dall’ex primo ministro Monti che di tante riforme che doveva fare rivendica soltanto questa come un fiore all’occhiello. Ma questo è un altro discorso. Quindi io vi ringrazio molto di nuovo di essere qua. Vi auguro un buonissimo lavoro e cercherò di seguire i vostri lavori come posso, saltellando di qua e di là. Ieri sera abbiamo avuto il piacere di ascoltare un concerto di apertura molto interessante. Eravamo molti di voi erano lì. E’ cominciato con un momento piacevole, un momento di cultura e andiamo avanti con questo animo e con questo spirito che vi ha sempre accompagnati negli anni. Grazie infinite e a dopo. Grazie.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.