Io sono emozionata, sono emozionata perché 4 anni fa decidemmo di istituire e intitolare un meeting a Luca Coscioni. Nel momento in cui dovevamo inaugurare il nostro nuovo impianto sportivo, il primo importante investimento della nostra amministrazione, abbiamo deciso di intitolarlo alla memoria di Luca Coscioni. E in quel momento lo facemmo con grande semplicità e con grande disponibilità e generosità, ed io rimasi un po’ stupita dal fatto che Orvieto, la città dove Luca Coscioni era nato, non avesse mai ricordato né riconosciuto Luca, non solo nella sua figura di orvietano, ma soprattutto per tutto ciò che riguardava le sue battaglie. Da politica ingenua, perché questa è la nostra prima esperienza politica mi chiedevo: ma come è possibile che sia accaduto qualcosa del genere? Dobbiamo fare assolutamente in modo che la memoria di Luca parta da Orvieto e continui a essere forte in tutta Italia e nelle nostre comunità. Poi mi sono resa conto del perché, perché attraverso la conoscenza delle battaglie di Luca mi sono resa conto che queste battaglie sono impegnative e di difficile diffusione, soprattutto da parte degli amministratori locali che hanno a che fare con retaggi di vario tipo e ho capito perché e’ tanto difficile intitolare un meeting o qualcosa a Luca Coscioni senza avere il timore che questo ti si ritorca contro nel momento in cui ci saranno le elezioni. Noi però siamo andati avanti, con grande forza e devo dire che abbiamo trovato una disponibilità straordinaria da parte delle associazioni sportive orvietane, da parte della famiglia e dell’associazione Luca Coscioni che poi ci ha aiutato piano piano, passo dopo passo, a fare in modo che questo meeting diventasse un veicolo e uno strumento di diffusione delle idee e delle battaglie straordinarie di Luca. E credo che quest’anno avendo avuto il record italiano di Veronica Borsi siamo riusciti a dire in tutto il mondo che era avvenuto qualcosa di importante. Io non sono venuta qui per fare un intervento, io sono qui per ascoltare, ed era quello che poi mi aspettavo nel momento in cui abbiamo scelto di istituire questo meeting, perché volevo che quello fosse solo il primo passo di un percorso di sensibilizzazione di una comunità e di tante comunità che appaiono piuttosto restie al ragionamento e alla riflessione su certi temi, ma soprattutto apatiche, vorrei poter dire. Oggi il fatto che vedo pochi orvietani mi dispiace e mi rende triste, io ho seguito il congresso nel momento in cui non ero presente, perché purtroppo questo weekend Orvieto è pieno di iniziative, su radio radicale e ho ascoltato tutti gli interventi. Allora io mi auguro che gli orvietani siano collegati tutti su radio radicale ad ascoltare questi interventi, perché certi temi se non vengono affrontati, discussi, affrontati con competenza, è difficile riuscire a comprenderli. E una comunità ignorante, non in senso negativo, è naturale che rimanga schiava dei suoi retaggi ideologici. E’ nostro compito come amministratori locali dare la possibilità di scegliere alla nostra comunità. E continueremo a farlo per quanto possibile, con il vostro aiuto, perché ne abbiamo bisogno. Certi che insieme all’associazione Luca Coscioni, noi per quanto ci saremo ovviamente, la famiglia, continueremo a diffondere queste idee e ci auguriamo vivamente che la nostra città riesca a riscoprire il valore delle idee di Luca, ma soprattutto il valore della libertà di pensiero, perché è importante avere la consapevolezza che la ricerca scientifica, è vero, è progresso e sviluppo, ma ci deve essere la consapevolezza che è ricerca e sviluppo. Noi cercheremo di farlo nel nostro piccolo, voi lo state facendo in maniera più esemplare e grande. Però il ringraziamento è immenso per averci dato questa grande occasione di discussione nella nostra città, credo che ce n’era veramente bisogno. Grazie di cuore.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.