Intervento di Marco Cappato al X Congresso Coscioni

Marco Cappato

Grazie, abbiamo voluto iniziare così con un po’ di memorie su questi 11 anni passati appunto per aprire così il decimo congresso dell’Associazione Luca Coscioni. C’erano nelle immagini le immagini di una consegna referendaria e da qui, aprendo il congresso, il nostro saluto va innanzitutto a quelle persone che in questo momento stanno cercando di rendere possibile a poche ore dalla consegna di un’altra iniziativa referendaria, la consegna delle firme per i referendum e in particolare la possibilità di ottenere le firme valide sui referendum sulla giustizia. Introduco questo aspetto perché c’entra con quello di cui parleremo in questi due giorni qui e con la relazione introduttiva che abbiamo voluto per aprire questo congresso.

L’associazione Luca Coscioni è soggetto costituente del partito radicale e il partito radicale che è non violento transnazionale e transpartito che ha l’obiettivo della vita del diritto, quindi il diritto, le regole, l’asse fondamentale per garantire e rispettare il diritto alla vita. Se non c’è legalità, se non c’è’ stato di diritto, se non c’è rispetto delle regole, poi questo si ripercuote sulle libertà’ concrete delle persone in carne e ossa come le libertà’ delle quali parliamo in questo congresso.

E allora per questo abbiamo chiesto a Danilo Montinaro, che è dirigente medico psichiatra di introdurre i nostri lavori con quella che abbiamo voluto come relazione ponte, diciamo, di collegamento tra la violazione delle regole nel sistema giustizia e nel sistema carcere e la salute, il diritto alla salute oltre che alla libertà nel carcere e quindi anche fuori dal carcere e per tutti i cittadini italiani e non solo i cittadini che abitano le nostre carceri. 

 

Quindi Danilo Montinaro, a te la parola, grazie.  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.