Stavo facendo una domanda al medico veterinario dicendo: “ma perché ha paura di fare il discorso eutanasia anche sui suoi animali? Il problema è meglio vederli
soffrire oppure no”.
Ringrazio tutti quanti per avermi prima di tutto invitato e naturalmente a nome di tutta laEXIT-Italia partecipo ai vostri congressi, (mi sembra già il secondo consecutivo che mi vede presente).
Sono venuto a portare il saluto di tutti i nostri che hanno insieme a voi contribuito a questa
bellissima avventura della raccolta firme per la proposta di iniziativa popolare.
A questo proposito volevo dire una cosa che secondo me 66 mila firme
e mi perdonerà matteo mainardi, non è che sia poi tanto poco, perché la vigliaccheria che c’è stata nei confronti di tutti noi che abbiamo fatto questa proposta fin dal primo giorno che ci siamo trovati, è stata grandissima!
Mi ricordo quando marco cappato mi telefonò e mi disse che avremmo dovuto esserci anche noi, io accettai immediatamente, in accordo con i nostri del Direttivo torinese.
non ne hanno mai parlato sono vigliacchi e glielo dico in faccia perché questa è la maniera per nascondere le cose, questa è la maniera per fare i papocchi
loro, e quando si tratta poi di aiutare le persone che soffrono, (e vi garantisco che nel lavoro che sta facendo la EXIT-Italia in questi anni, le telefonate
che riceviamo settimanalmente di gente disperata che vuole farla finita perché sta male, sono tantissime) questi vigliacchi non la prendono in considerazione. E questo
mi spiace molto perché entra nell’ordine di idee di come svolgere adesso da ora in poi quella campagna di come attuare le pressioni, di come andare a finire
e mettere in pratica questi 66 mila consensi.
Sono solo 66 mila, questo ne do atto, sarebbero stati di più se qualcuno avesse espansol’iniziativa della Proposta.
Verbania, come altri Comuni, ad esempio, non aveva ancora il modulo eccetera.
Quindi spero che queste nostre idee di questo nostro lavoro fatto insieme andrà a buon compimento.
Per tornare al fatto del come fare e come agire io personalmente vi dico che non mi illudo. Non mi illudo perché conosco questi vigliacchi e penso anche voi.
In passato avete anche avuto tantissimi esempi di imbavagliamento, di scippo, vi ricordate la legge 40 famosa, quindi non mi illudo, sono contento del risultato, sarò con voi fino in fondo e andremo avanti tutti insieme, e adesso mi permetto eventualmente anche di accennare a qualche idea che mi è
venuta mentre si stava parlando adesso in questo momento, perché sicuramente mi ero posto, come tutti noi a torino, ci eravamo posti questo problema: adesso cosa
faremo?
Ai nostri della EXIT-Italia ho detto adesso vado a sentire che cosa dicono gli amici della luca coscioni.
noi diciamo che: EUTANASIA è decidere per se stessi!
questo è fondamentale e Questo è il nostro slogan che lanceremo con qualche campagna pubblicitaria, cercando di fare capire cambiando questa cultura arretrata sicuramente, come
ho sentito dire anche prima dai dottori e dai medici stessi e da tutti coloro che operano nell’ambito professionale.
Vengono a dirci che uccidiamo la gente; talvolta ci hanno rivolto questa domanda: , “ma come fate fuori la gente?” e ancora: “macome sopprimete le persone?”
Queste sono le parole, i verbi che mi sono sentito dire talvolta nelle trasmissioni televisive e radiofoniche.
La cultura eutanasicadella morte!
sarà difficile cambiarla, perché se molti la intendono come dolce morte il rovescio della medaglia è uccidere una persona e non quello di aiutarla!
Per noi è difficile far capire questa cosa alla gente, siamo già riusciti a spiegare che cos’è il testamento biologico, perché da un recente sondaggio fatto dalla fondazione fabretti di torino,che ci vedeva anche interessatial risultato eventuale,sondaggio fatto su un campione di duemila o duemila e cinquecento persone, il 96% ha risposto
che sapeva cos’era il testamento biologico e questo è un successo. Siamo riusciti a far comprendere che una persona può mettere per scritto, oggi, le proprie disposizioni riguardanti la sua volontà
sulla fine della sua esistenza che ci auguriamo che sia dignitosa e senza inutili sofferenze.
Il fatto che abbiamo questa idea proprio arretrata che l’eutanasia sia uccidere una persona, sarà difficile da cambiare; bisogna far capire alla gente che facendo il testamento biologico, in un momento di vuoto legislativo come quello attuale, se non altro, questo documento vale, perché lo si è messo per scritto.
Lo stesso dicasi appunto anche per il discorso che noi, da alcuni anni, aiutiamo naturalmente
per quello che ci è consentito dalla legge, per non incorrere nell’Art.579(omicidio del consenziente), , la gente che soffre ignobilmente.
Il nostro compito è soltanto quello di informare, dicendo
ai nostri iscritti e a tutti gli italiani, che hanno la possibilità di andare in svizzera e terminare i loro giorni infami e pieni di dolore in mododignitoso.
È un lavoro che stiamo facendo da qualche anno e io sto
dicendo quando quelle poche volte che vengo intervistato, che il trend relativo alla richiesta di EUTANASIA, aumenta vertiginosamente: è facile andare su internet, trovare EXIT-ITALIA, l’Associazione luca coscioni
eccetera, e qualcuno disperato prende il telefono e ci chiama e naturalmente noi diamo queste informazioni.
In due anni 35 dei nostri sono già stati su
e hanno ottenuto una morte dignitosa e di questo sono contento, siamo orgogliosi di averli potuti virgolette aiutare”, anche se non abbiamo fatto nulla
perché la legge non ce lo consente.
Che cosa fare per utilizzare al meglio queste 66 mila firme? Sarà difficile, io ripeto che non mi illudo ma sarò con voi
e naturalmente tutto quello che verrà fuori da questo dibattito verrà preso in considerazione e saremo anche noi ad alimentare e ad agevolare questo discorso,
però io penso che una prima fase sia quella di battere il più possibiletutte le strade, trovando qualsiasi soluzione, adesso non ho in mente come fare, andremo davanti
a montecitorio andremo a rompere le palle al signor presidente della repubblica che invece di aumentare i senatori,farebbe meglio a prendere una posizione chiara e netta sul tema dell’EUTANASIA.
Facciamo perciò qualcosa perché questa gente qui, e mi riferisco a quei vigliacchi che non ci hanno dato la possibilità di informare l’italia rispettino le volontà della gente e soprattutto rispettino , l’articolo 32 della costituzione.
sappiamo bene che questo garantisce a ciascuno di noi il rifiuto di qualsiasi terapia che noi non vogliamo che sia perpetrata su di noi.
allora potremmo eventualmente incominciare a fare già grandi manifestazioni per dire e battere lì sopra. E poi voi che forse avete anche più forza politica abbrancate questi parlamentari, abbrancate quelli che sono dalla nostra parte e incominciamo a fare un discorso serio, perché altrimenti finisce come diceva prima matteo che sono, non mi ricordo se eri tu o chi altro, che in tutti questi anni tutte le proposte di iniziativa popolare sono
rimaste nel cassetto.
Da parte nostra proveremo a fare un qualcosa di – come si suol dire – di impatto, perché, ricordatevelo, la gente è con noi e questi vigliacchi sanno che, come hanno perso la battaglia sul divorzio e sull’aborto, perderanno anche quella sull‘Eutanasia e faranno di tutto per bloccare queste nostre iniziative.
La gente comune però, quella che non è stata informata è con noi perché ricordatevi che nessuno è disposto ad avere la sofferenza gratis!
Quindi a questo punto facciamoci forza anche di questo, troviamo le soluzioni. Se me ne verranno in mente ve le comunicherò, saremo vicino a voi.
Adesso abbiamo organizzato il coordinamento regionale del lazio, ed anche i nostri che sono venuti ad aiutarvinella raccolta firme, saranno al vostro fianco insieme agli amici dell’U.A.A.R. che non dobbiamo dimenticare.
Quindi vedremo. Io sono per l’impatto brutale con questi vigliacchi perché questi, imparano le cose solo se sbattiamo loro in faccia le proposte e le nostre iniziative.
è chiaro sempre seguendo la legge.
Concludo e ringrazio tutti voi di avermi accolto qui come sempre tra le vostre braccia e sappiate che la EXIT-Italia farà l’impossibile per assecondare queste 66 mila firme affinchè non vadano perse inutilmente. Grazie.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.