Un caro saluto a tutti, sono Andrea Ballabeni, sono un consigliere dell’associazione Luca Coscioni. Vorrei portare il mio saluto per il decimo congresso dell’associazione Luca Coscioni e sono da sempre un convinto sostenitore dell’associazione in quanto l’associazione si batte per battaglie politiche molto importanti, soprattutto nel panorama politico e sociale e culturale italiano. In particolare diciamo sono interessato al supporto che l’associazione dà alla ricerca scientifica e alla scienza. Un supporto molto importante soprattutto come dicevo prima nel contesto italiano, un contesto in cui la ricerca scientifica non è valorizzata, non è opportunamente valorizzata. I finanziamenti per la ricerca scientifica sono pochi e i finanziamenti non vengono assegnati con i migliori criteri e inoltre esistono spesso ostacoli al libero fruire delle sperimentazioni scientifiche per motivi più o meno ideologici. Tra i casi più recenti uno è quello di stamina, un caso quasi assurdo, una sperimentazione del genere mai avrebbe ottenuto finanziamenti pubblici in nessun altro paese civile avanzato scientificamente avanzato. Negli Stati Uniti dove lavoro e vivo non sarebbe mai potuto accadere qualcosa del genere con la sperimentazione di questo genere che avrebbe ottenuto finanziamenti pubblici. Quindi c’è da augurarsi che i legislatori italiani sappiano provvedere al più presto rimettere l’Italia nella strada giusta e quindi togliere questi assurdi finanziamenti. I finanziamenti pubblici alla ricerca scientifica si possono dare solo se gli scienziati sperimentatori seguono alcuni criteri scientifici che sono stabiliti da convenzioni internazionali e usati da tutti i ricercatori del mondo. Un altro caso è quello della sperimentazione animale. L’Italia sta cercando di adeguarsi alle direttive europee. L’Italia ha imposto restrizioni ancora più rigorose che in pratica se applicate al momento avrebbero il risultato di impedire un sacco di sperimentazioni scientifiche e questo sarebbe un grossissimo ostacolo perché un sacco di ricerca di base oncologica e in molti casi i licenziati non potrebbero più fare niente. Qui bisogna distinguere il piano scientifico da quello più etico. Sul piano scientifico bisogna dire che non è vero, come dicono alcuni, che la sperimentazione animale non serva. La sperimentazione animale è indispensabile per tantissime sperimentazioni scientifiche. Non ci sono al momento alternative alla sperimentazione animale. E quindi le sperimentazioni alternative di cui tanto si parla sono ancora al momento inferiori sul piano scientifico rispetto alla sperimentazione animale. Esiste poi il piano più etico-culturale. Ovviamente bisogna rispettare le posizioni di quelli che credono che gli animali abbiano gli stessi diritti degli esseri umani, quindi non devono essere usati per sperimentazioni. Va anche detto che chi ragiona in questo modo va rispettato, però bisogna comunque aprire un confronto su questi temi perché esistono molte discrepanze e molti punti di equilibrio su questi argomentazioni etico-morali. Per esempio è difficile concepire come alcune persone siano contro la sperimentazione animale ma allo stesso tempo non siano vegetariane quindi fanno ampio uso di carni che provengono da allevamenti in cui le condizioni di vita degli animali sono molto inferiori a quelle degli animali usati per sperimentazione scientifica. Una piccolissima percentuale di animali usati per macellazione è in condizioni di vita molto inferiore a quella in cui si trovano gli animali nei laboratori di ricerca scientifica. Un altro caso è quello degli organismi geneticamente modificati, anche questi al centro di battaglie ideologiche. Qui in Italia purtroppo vi è una situazione che è molto distante da quella di altri paesi come gli Stati Uniti. Esistono ostacoli alla sperimentazione degli ogm e su basi poco scientifiche in quanto la scienza ha finora dimostrato che gli ogm, salvo alcuni particolarissimi casi in cui forse ci possono essere piccoli problemi molto comunque limitati per contesti molto particolari specifici, in generale gli ogm fino adesso hanno dimostrato di portare solo benefici. Benefici che potrebbero essere sia di tipo economico che di tipo sociale e di salute, in quanto in molti casi faciliterebbero l’alimentazione e quindi la salute dei paesi in via di sviluppo. Questi sono tre casi molto emblematici recenti in cui l’Italia e i legislatori italiani non si sono dimostrati all’altezza dei più alti standard scientifici internazionali, questo un po’ per posizioni ideologiche e un po’ per posizioni non ideologiche, per semplice ignoranza, lo dico con il dovuto rispetto. Purtroppo ognuno ha il suo ambito di conoscenza, di conoscenza scientifica generale, ovviamente sono argomenti molto tecnici che non tutti possono affrontare. Proprio per questo è importante avere associazioni come l’associazione Luca Coscioni che cercano di fare da tramite tra il mondo della politica e il mondo degli scienziati ed è bene ovviamente che molti più scienziati lavorino per cercare di approcciare e comunicare col mondo politico, molti più politici cerchino di lavorare per comunicare col mondo scientifico e sfruttare di più il mondo scientifico e quindi il mio invito è di cercare agli scienziati politici di comunicare più tra loro e di ascoltarsi di più. Ovviamente invito più scienziati a supportare il lavoro dell’associazione Luca Coscioni che è un lavoro importantissimo. Io sono, ripeto, da anni convinto sostenitore delle battaglie dell’associazione Luca Coscioni, sono un consigliere, sono molto fiero di esserlo e di fare parte di questo gruppo. Non posso essere a Roma, lo ripeto, in quanto vivo e lavoro qui a Boston, dove mi occupo di ricerca scientifica, insegno all’università e sono quindi fiero di fare parte di questo gruppo. Rivolgo un grandissimo saluto a tutti. Buon congresso e tante buone cose e tante buone battaglie future.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.