In migliaia chiedono che si ponga fine al conflitto di interessi del Commissario Domenico Arcuri

Abbiamo inviato al presidente del Consiglio Draghi e al Ministro Speranza le 3800 adesioni al nostro appello affinché sia risolto il conflitto di interessi in capo al Commissario Arcuri

L’Associazione Luca Coscioni ha inviato questa mattina una lettera-appello a firma dell’avvocato Filomena Gallo e Marco Cappato – rispettivamente Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – all’indirizzo del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Ministro Speranza, chiedendo di risolvere immediatamente il conflitto d’interessi che coinvolge Domenico Arcuri. 

Già nelle scorse settimane l’associazione aveva invitato pubblicamente il Commissario per l’emergenza coronavirus con il mandato di dirigere il piano vaccinale, a scegliere tra tale incarico e il ruolo di Amministratore delegato di Invitalia, un’azienda privata italiana – parte di un consorzio internazionale – che sta lavorando su un vaccino in fase di sperimentazione. I due incarichi infatti sono palesemente incompatibili.

“L’investimento in Reithera Srl, del quale Invitalia ha appena acquistato il 30% per 81 milioni di euro di soldi pubblici – scrivono Gallo e Cappato -, solleva una serie di dubbi procedurali e questioni di opportunità. Il conflitto di interessi tra ruolo di coordinatore del piano vaccinale e ruolo di manager investitore in uno specifico vaccino è evidente e aggravato da dichiarazioni dello stesso Arcuri, per il quale l’obiettivo è raggiungere una qualche indipendenza nella dotazione di vaccini. Gli Stati Membri dell’Unione europea si sono infatti  impegnati a rispettare un accordo comunitario per l’acquisto congiunto di vaccini senza contratti bilaterali con cause farmaceutiche, dunque l’obiettivo prefissato da Arcuri si scontra con gli accordi stipulati in sede europea”.

“Il conflitto d’interesse in capo al dottor Arcuri – concludono – pregiudica la credibilità in un momento difficile per il Paese. Non avendo il dottor Arcuri raccolto l’invito che avevamo pubblicamente rivolto, chiediamo a Voi di poter intervenire a tutela dell’interesse pubblico ritirando uno dei due incarichi in questione”.