A due anni dalla morte di Luca Coscioni, l’Ass.E.Tortora – Radicali Milano e la Cellula Coscioni l’hanno ricordato con una «maratona» intorno al Duomo
Sono passati due anni dalla morte di Luca Coscioni, il leader radicale affetto da sclerosi laterale amiotrofica che ha dedicato la sua vita alla battaglia per i diritti dei malati e per la libertà di ricerca scientifica.
Per ricordarlo la Cellula Coscioni di Milano e i radicali dell’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano hanno camminato e corso intorno al Duomo di Milano. Un omaggio a Luca, che ha molto amato la maratona e un modo per trasmettere a tutti un messaggio: "Il maratoneta non si ferma".
Dichiarazione di Valerio Federico, segretario Ass.E.Tortora – Radicali Milano:" Indipendentemente da come andrà la negoziazione in corso con il PD i radicali e l’Ass.Coscioni rimandano ai mittenti, Berlusconi e Veltroni, l’invito a eliminare dalla campagna elettorale i temi "eticamente sensibili", i temi di Luca". "Il Paese di Formigoni e Ferrara, il paese dei Campioni della Vita ha un bisogno vitale di laicità". "Ci auguriamo che i mezzi di informazione non diano seguito agli autorevoli inviti."
Dichiarazione di Virginia Fiume, tesoriera Ass.E.Tortora – Radicali Milano:" Molti hanno speso parole importanti dopo che Luca ci ha lasciati, di fatti ne sono seguiti pochissimi. Non dal mondo politico ma dalla magistratura sono arrivati, nell’ultimo anno, segnali di speranza"