Fondi staminali, Cappato: “Annuncio Turco è vittoria scienziati che hanno denunciato il sistema-Garaci di assegnazione”

Dichiarazione di Marco Cappato, Deputato europeo radicale e Segretario dell’Associazione Coscioni

Roma, 22 novembre 2007

Il Ministro della Salute Livia Turco ritiene che la denuncia fatta da Paolo Bianco, Elena Cattaneo e Ranieri Cancedda sui criteri clientelari di assegnazione dei fondi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità per la ricerca sulle staminali sia il sintomo di una "guerra tra bande" di ricercatori. Come "risposta" agli scienziati, il Ministro preannuncia il passaggio da 3 a milioni di finanziamenti e si impegna a un bando per l’assegnazione dei fondi.

Facendo mie tutte le considerazioni di Donatella Poretti, che ha avuto il merito di aver portato in Parlamento dall’inizio della legislatura la battaglia per la trasparenza nell’assegnazione dei fondi e contro l’operato di Enrico Garaci, e sorvolando sulle parole poco rispettose rivolte a ricercatori che trovano nella comunità scientifica il rispetto e la stima che meritano, c’è comunque da salutare l’annuncio importante reso dal Ministro Turco: i fondi per la ricerca sulle staminali passano da 3 a 8 milioni e sarà fatto un bando!

Si tratta è certamente di una prima vittoria anche di Bianco, Cattaneo e Cancedda, oltre che di Poretti e nostra. Certo, si potrebbe sostenere che il bando sarebbe stato fatto comunque. Rimarrebbero da spiegare alcune dichiarazioni pubbliche, come quelle del Professor Angelo Vescovi, che il 19 settembre dichiarava su Avvenire "pare che ci abbiano assegnato 300.000 euro", o dello stesso Enrico Garaci.

Ma ciò riguarda, spero, il passato. Per il futuro, è necessario che questo bando per l’assegnazione dei fondi preveda subito la valutazione (in "peer review", cioè "tra pari") dei progetti da parte di scienziati non-italiani, escludendo qualsiasi conflitto di interesse tra valutatori e finanziati. Visti i metodi seguiti finora, Enrico Garaci certamente non è la persona che può garantire questo risultato.