Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Cappato
All’indomani del voto del Veneto e dell’aiuto fornito dalla Regione Lombardia a Domenico Zuccarella, sono in molti a chiedere al Parlamento nazionale di assumersi le proprie responsabilità in materia di “fine vita”.
Sono 13 anni che l’Associazione Luca Coscioni sollecita il Parlamento ad assumersi le proprie responsabilità lo facciamo non a parole, ma con due proposte di legge di iniziativa popolare sostenute da centinaia di migliaia di firme.
Occorre però massima chiarezza: la legge in discussione, Zanettin e Zurlo, se approvata, avrebbe l’effetto immediato di cancellare i diritti stabiliti dalla Corte costituzionale e le leggi regionali. Lo diciamo ai responsabili dei partiti che ne invocano anche oggi la discussione, in particolare a Forza Italia, che punta a mediazioni “liberali”.
- L’eliminazione del ruolo del Servizio sanitario nazionale, cancellerebbe del tutto le leggi approvate in Veneto, Toscana, Sardegna e Emilia-Romagna. Oltre a cancellare le garanzie previste dalla sentenza Cappato in riferimento al ruolo del Servizio sanitario nazionale.
- La modifica del criterio di ammissione all’aiuto medico alla morte volontaria, che la “Zanettin-Zurlo” vuole limitare a chi è “tenuto in vita da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali”, non avrebbe consentito a nessuna delle 18 persone che hanno ottenuto l’aiuto a morire, incluso Domenico Zuccarella, l’avrebbe ottenuto se la legge fosse stata in vigore.
Torniamo a chiedere al Parlamento di legiferare, ma chiediamo che sia ritirata la proposta “Zanettin-Zurlo” e che si adotti come testo base la nostra legge di iniziativa popolare (sottoscritta da rappresentanti di tutte le opposizioni), come previsto dal regolamento del Senato che da mesi non viene rispettato malgrado una nostra diffida formale.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.