Comunicato stampa
Ancona, 5 ottobre 2011
PARLAMENTARI E CITTADINI MARCHIGIANI,
FERMIAMO LA LEGGE CONTRO IL TESTAMENTO BIOLOGICO
Il testamento biologico è il documento con il quale ogni individuo potrebbe garantirsi il rispetto della propria volontà in materia di trattamenti sanitari (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) nel momento in cui questi trattamenti si rendessero necessari e il soggetto non sia più capace di intendere e di volere.
A seguito del caso Englaro e dopo anni di silenzio di inerzia da parte delle istituzioni, il Governo ha messo a punto un disegno di legge (ddl Calabrò) che non tiene conto né dei principi fondamentali del rispetto della dignità umana né del diritto all’autodeterminazione degli individui, andando contro persino all’articolo 32 della Costituzione che al secondo comma recita: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Il che, tradotto, significa principio di autodeterminazione (di cui all’art.13 della Costituzione) che in ambito sanitario si realizza attraverso il consenso (o rifiuto) informato.
In altre parole, nessuno può essere sottoposto a dei trattamenti sanitari contro la propria volontà.
Noi crediamo che il dare ad ogni persona il diritto di scegliere come morire sia una semplice questione di libertà, buon senso e dignità. C’é una costante manipolazione (se non pura e semplice falsificazione) della posizione "libertaria/laica" sull’etica di fine vita, che viene stravolta e presentata in maniera tale da spaventare il pubblico usando argomenti che troviamo speciosi e capziosi. Un esempio fra tutti è l’accusa di "far morire un malato di fame e sete" quando si decide di sospendere l’alimentazione ed idratazione artificiale di pazienti in stato vegetativo irreversibile (caso Englaro). Crediamo che sia assolutamente importante fare pressione sui politici, i media e l’opinione pubblica in generale: troppe persone soffrono inutilmente solo perché la discussione su tali argomenti è inficiata da posizioni di tipo ideologico/religioso.
Dott. Stefano Gemini segretario cellula di Ancona dell’associazione “Luca Coscioni”
Dott. Guido Silvestri presidente cellula di Ancona dell’associazione “Luca Coscioni”
Dr. Renato Biondini tesoriere cellula di Ancona dell’associazione “Luca Coscioni”