L’approvazione, prevista per domani, da parte dell’Autorità britannica per l’embriologia della creazione di embrioni "ibridi citoplasmatici" è una notizia doppiamente positiva. Da una parte, infatti, si apre una concreta strada di ricerca contro malattie, come Alzheimer e Parkinson, che colpiscono decine di milioni di persone in Europa. Dall’altra, si crea una soluzione alternativa a quella di incoraggiare migliaia di donne a donare i loro ovociti, alternativa che scienziati come Stephen Minger hanno definito "né realistica né giustificata".
L’autorità britannica è giunta a tale decisione al termine di un serio processo di informazione e consultazione dell’opinione pubblica. Si tratta di una procedura esemplare e di una lezione di laicità per la nostra politica, ostaggio di veti clericali e anti-scientifici.