Due anni fa moriva Luca Coscioni, Frezzato: le sue lotte continuano a essere attualissime

Dichiarazione di Alessandro Frezzato, Consigliere generale Associazione Luca Coscioni e membro della Direzione di Radicali Italiani

Nel secondo anniversario della scomparsa di Luca Coscioni,  Alessandro Frezzato lo ricorda con queste parole:

Il "maratoneta",  come amava definirsi lui stesso (per via della sua passione per la corsa quand’era ancora un cosiddetto normodotato ), ha  fornito un contribuito unico e straordinario, politicamente e umanamente, all’affermazione sia della  libertà di ricerca scientifica sia dei diritti civili e politici della persona disabile.

Perché "unico e straordinario"? Perché Luca riuscì, partendo dalla sua condizione di disabile grave, a dare corpo e voce ad una vera e propria lotta di civiltà, riconosciuta e appoggiata a livello internazionale da più di settanta Premi Nobel; Luca riuscì, partendo dalla sua condizione di disabile, ad essere leader politico di Radicali Italiani (grazie all’intuizione e al continuo sostegno di  Marco Pannella e Emma Bonino).

Oggi Luca Coscioni festeggerebbe con noi la vittoria su una campagna da lui iniziata: mi riferisco all’introduzione dei comunicatori simbolici nel nomenclatore tariffario nazionale, introduzione che sarà ratificata definitivamente il prossimo 6 marzo.

Purtroppo, constateremo anche questo anno un silenzio assordante da parte dei mass media nei  confronti di Luca e questo ci rattrista molto, anche se la sua coraggiosa figura resterà sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto personalmente o, grazie a Internet, tramite i suoi inconfondibili interventi, tanto brevi quanto densi di umanità e di politica; interventi che inveravano lo slogan che Luca Coscioni ha lasciato in eredità all’associazione che porta il suo nome: "dal corpo dei malati al cuore della politica.".