Disabilità/Ass. Coscioni: il vero rinnovamento della politica inizia dal diritto di voto a malati e disabili.

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, membri di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni.

A meno di due mesi dalle elezioni politiche, migliaia di malati e disabili si preparano a dover rinunciare nuovamente al proprio diritto di voto. Se non interverranno modifiche normative dell’ultima ora, infatti, saranno ancora una volta i soli malati dipendenti da apparecchiature elettromedicali ad avere la possibilità di votare presso il proprio domicilio: tutti gli altri, e cioè tutti coloro che, pur non dipendendo dai quei macchinari, non si possono allontanare da casa, saranno privati di un loro fondamentale diritto, garantito dalla Costituzione.

L’Associazione Luca Coscioni, oltre a mettere a disposizione dei malati, dei disabili e delle loro famiglie, sul portale Soccorso Civile (http://old.associazionelucacoscioni.it/diritto_di_voto_per_malati_e_disabili), le istruzioni per accedere al voto domiciliare, ha elaborato, grazie all’apporto di Bruno Tescari, Consigliere Generale dell’associazione e Presidente della Lega Arcobaleno, una proposta di legge per consentire a tutti i malati e a tutte le persone con disabilità di votare da casa, come accade nella maggioranza degli altri paesi europei.

Invitiamo quindi tutte le persone malate e disabili a visitare il portale Soccorso Civile, per documentarsi su come esercitare il proprio diritto di voto, e per segnalarci i casi in cui esso venga vanificato dalla legge e dalla burocrazia.
In una campagna elettorale caratterizzata dai continui proclami di rinnovamento, che spesso si riducono a mere operazioni di facciata, la vera novità sarebbe quella di assicurare a tutti la possibilità di votare, senza discriminare i cittadini in ragione delle loro patologie e della loro disabilità.
A tale proposito, l’Associazione Coscioni si impegna sin d’ora a mettere all’ordine del giorno della prossima legislatura la riforma del diritto di voto per i disabili, per far sì che quel voto che è stato possibile esercitare durante le primarie del PD venga finalmente riconosciuto alla generalità dei cittadini impossibilitati a recarsi alle urne.