Disabili/Radicali: l’inclusione passa attraverso impegni chiari e precisi, a partire dalla scuola.

"Un disabile grave con un’invalidità del 100% riceve dallo Stato 8,4 euro al giorno; il tasso di disoccupazione delle persone disabili sfiora il 70% contro quello ordinario del 5,6%." Sono alcune affermazioni del presidente della FAND (Federazione delle 5 associazioni storiche dei ciechi, invalidi civili e sul lavoro, mutilati per servizio e sordomuti), in una intervista al "Corriere della sera" di ieri.

Domenico Massano (giunta segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Alessandro Frezzato (Consiglio Generale Associazione Luca Coscioni e Direzione Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:

"E’ triste constatare come, al di là delle molte parole spese e degli impegni presi troppo spesso esclusivamente sulla carta, l’inclusione sociale delle persone disabili sembri ancora molto lontana dal realizzarsi. L’anno passato abbiamo ricordato come anche sul fronte scolastico e sulla garanzia del diritto allo studio per le persone disabili ancora oggi vi siano inaccettabili ritardi: solo in Piemonte, per 400 disabili l’anno scolastico è cominciato senza insegnanti di sostegno specializzati, rimpiazzati con altri docenti.

Crediamo che i problemi – relativi sia ad una società ancora incapace di includere tutti sia, in particolare, all’esclusione dal mondo lavorativo di molti disabili – nascano anche dalla scarsità delle risorse investite in percorsi da realizzarsi proprio in ambito scolastico e che favoriscano il diritto all’istruzione ed alla formazione dei giovani disabili.

Ricordiamo che la scuola dovrebbe rappresentare un’occasione di formazione civile, di educazione al rispetto dei diritti umani e di educazione al riconoscimento del valore delle differenze, oltre ad essere un’agenzia formativa efficiente per tutti gli studenti, nessuno escluso.

Ricordiamo, inoltre, che ad oggi, come evidenziato dall’Unione Italiana Ciechi, i siti del Ministero dei Beni Culturali, quello degli Esteri, dell’Istruzione e del Turismo, non sono completamente accessibili per i disabili e non rispettano tutti i punti della cosiddetta "legge Stanca" (L. 4/2004).

Invitiamo i Ministri competenti a riparare immediatamente a tale grave inadempienza e ci auguriamo che la Regione Piemonte inizi al più presto a predisporre le misure opportune perché quanto accaduto l’anno passato non si verifichi più, iniziando a tradurre in azioni concrete quelli che sono dei diritti troppo spesso tradotti solo sulla carta."

 

Torino, 17 gennaio 2008

Massano (3334317208)