Diritti civili: invito a Renzi a nostro XI congresso per impedire affossamento delle libertà civili

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Marco Cappato
Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni
 
E’ necessario chiarire se l’assenza di impegni concreti ed immediati su fronte delle libertà civili da parte di Matteo Renzi e del suo Governo sia dovuta ad una precisa volontà di insabbiare i temi delle libertà civili – autodeterminazione sull’inizio e fine vita, fecondazione, aborto, eutanasia, libertà di ricerca scientifica – lasciando l’Italia come fanalino di coda dell’Europa o se almeno si intende investire il parlamento di un dibattito aperto e senza vincoli di maggioranza per affrontare almeno qualcuna di questa grandi questioni,  che altri chiamano “eticamente sensibili”, in base a una definizione che riteniamo necessario superare. 
 
Rinnoviamo pertanto l’invito a Matteo Renzi a partecipare al nostro XI Congresso. Il titolo dell’incontro di quest’anno è appunto ‘il Congresso delle libertà civili’ : il Congresso propone di far entrare il nostro Paese in una fase evolutiva della politica, in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi dello Stato nella vita dei cittadini e del Paese. E’ la rinascita di una nuova laicità, messa in discussione e in pericolo da leggi proibizioniste che limitano la libertà dei cittadini nelle loro scelte sulla vita, dall’inizio alla fine. 
 
L’incontro di Renzi di pochi giorni fa con i Vescovi italiani avrebbe segnato -a detta dei più- la fine della stagione dei “temi etici”. Lo stesso Papa Francesco aveva invitato la Chiesa a liberarsi di quella “ossessione”. Se fosse così, ne saremmo compiaciuti. Ma non possiamo non constatare, se anche fossero davvero passate quella stagione e quell’ossessione, che le leggi sono rimaste. Far finta che non sia così solo perché non se ne parla è un’illusione, o un inganno.
 
 
Il Congresso, a cui hanno preannunciato la presenza numerosi scienziati e politici di ogni schieramento (sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto DELLA VEDOVA, del Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico ROSSI, dei parlamentari Pippo CIVATI, Davide FARAONE, Gennaro MIGLIORE, Pia LOCATELLI, Sergio LO GIUDICE, Marisa NICCHI, Stefania PRESTIGIACOMO, Michele RAGOSTA, Andrea VECCHIO, Roberto GIACHETTI, vice presidente della Camera, Emilia Grazia DE BIASI,  presidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’) presso il Senato, Luigi MANCONI, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani presso il Senato), e che sarà aperto dall’intervento del Ministro Giannini e da quello del Presidente del CNR Nicolais,  si pone dunque l’obiettivo  di creare un tavolo di discussione con i parlamentari che vogliano occuparsi di libertà e diritti civili -derubricati dall’agenda governativa e parlamentare- e di porre il metodo scientifico come strumento delle decisioni politiche, in quanto basato sull’evidenza della realtà contro idee preconcette, fondamentalisti astratti, leggi illiberali. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.