Corbellini e Cappato l’Italia riavvii la ricerca in campo sugli Ogm

Ogm/Corbellini: uno studio Nomisma dimostra quali effetti negativi produce l’avversione ideologica contro gli Ogm. In Italia e’ a rischio la disponibilità di mais ed altre materie prime. L’Italia riavvii la ricerca in campo sugli Ogm

Dichiarazione di Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni e membro del Comitato Nazionale di Bioetica

"L’Italia deve immediatamente cambiare politica rispetto agli ogm e riavviare rapidamente la ricerca in campo. Altrimenti ne sarà irrimediabilmente compromessa la competitività di un comparto produttivo di eccellenza quale è oggi quello della zootecnia. E ciò a caso del no ideologico agli OGM e alle nuove tecnologie agricole" così Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica ha commentato la presentazione odierna dello studio Nomisma sulla disponibilità di mais.

"Da troppo tempo l’Italia vieta la ricerca in campo sugli OGM. Questo divieto è contro la costituzione in quanto limita senza motivi la libertà della ricerca scientifica, e sta creando dei danni ai nostri ricercatori. Ma da Nomisma oggi abbiamo saputo che esso sta provocando conseguenze drammatiche per tutti gli operatori del settore agrozootecnico, dal campo alla tavola. Le rese italiane di mais sono ferme da dieci anni per una miopia politica che ha ignorato l’importanza della ricerca scientifica. Oggi i consumatori pagano dalle loro tasche questo proibizionismo dettato da una campagna di disinformazione contro le biotecnologie" ha aggiunto l’europarlamentare.

Ogm/Cappato: attuare la direttiva europea e mettere la ricerca al servizio dei più poveri

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Coscioni e deputato europeo radicale

"L’Associazione Luca Coscioni ha aderito al coordinamento SAgRi. che nei mesi scorsi ha cercato di ripristinare la verità sugli ogm, ha dichiarato Marco Cappato, europarlamentare radicale e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Come Radicali ci impegneremo a livello comunitario affinché l’Italia sia costretta ad attuare concretamente la direttiva 2001/18, che riconosce la ricerca in campo sugli OGM come un diritto dei nostri ricercatori, degli agricoltori e delle imprese. La politica, e in particolare la sinistra massimilista, invece di fare battaglie proibizioniste di retroguardia dovrebbe impegnarsi per garantire che i risultati della ricerca vadano a beneficio dei consumatori e delle popolazioni più povere del pianeta."