“Contro immobilismo parlamentare il Referendum. Contro la burocrazia, la firma online”

Doppio appuntamento per il co presidente della associazione Luca coscioni Marco Gentili a sostegno della campagna referendaria per l’eutanasia legale

Dopo un sit in di mezz’ora sotto il Ministero per l’Innovazione tecnologica e digitale, Gentili è stato audito dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali in merito alla proposta di legge Eutanasia Legale: “Il testo base è insufficiente, esclude persone come me”

L’Associazione Luca Coscioni, rappresentata dal suo co-presidente malato di Sla, Marco Gentili è stato ricevuto dal ministro Vittorio Colao.

Nel corso dei 45 minuti di incontro sono state affrontate le richieste anticipate in un appello e in una lettera pubblica da Marco Gentili in cui si chiedeva di prevedere già da luglio 2021 la possibilità di sottoscrizione anche online del quesito referendario sulla cancellazione dell’articolo che vieta l’omicidio del consenziente, tema su cui dal 30 giugno al 30 settembre gli italiani saranno chiamati ad esprimersi.

Obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Associazione sarà raccogliere le 500.000 firme necessarie per trasformare il quesito in un referendum nazionale.

“Abbiamo avviato, dopo la chiusura del Ministro Colao circa la possibilità di sottoscrivere l’imminente quesito referendario anche per via digitale, una mobilitazione prima sotto l’hashtag #DemocraziaADistanza, ora trasformata in #DemocraziaNegata“, dichiara Gentili.

“Il Ministro ha assicurato che il lavoro per un sistema che risponde al 100% le caratteristiche suggerite da noi e dal comitato promotore è in fase di costruzione ma che non sarebbe pronto prima della fine della raccolta, ma solo da gennaio 2022.

Settimana prossima ci sarà un ulteriore incontro con i tecnici del comitato promotore quelli del ministero che anche a seguito del dialogo tra il ministero di Colao e quello della giustizia e degli interni affronteranno le problematiche tecniche da risolvere nella speranza che possa essere presa una decisione entro il mese di giugno.

“Non siamo soddisfatti dello scenario che si prospetta, quindi ci riserviamo nelle prossime settimane di tornare a rilanciare la mobilitazione #DemocraziaNegata a favore della possibilità di sottoscrizione online di referendum”.

Nel pomeriggio inoltre Marco Gentili è stato audito dalle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia.

Gentili riproposto il tema della firma digitale sul referendum, oltre a una critica radicale al testo base ritenuto “del tutto insufficiente, perché si limita a ratificare ciò che la Corte già aveva deciso e che ha già valore di legge immediatamente applicabile. In particolare, se si ritiene che soltanto chi è “tenuto in vita da trattamenti di sostegni vitale” possa accedere all’aiuto a morire, ciò significa escludere proprio una persona come me.

“Io stesso, infatti, nel momento in cui un giorno dovessi ritenere non più sopportabile la mia condizione, sarei di fatto costretto a sottopormi a un Trattamento Sanitario forzato come quello di una tracheotomia, per poi poter chiedere di morire. Anche i malati terminali di cancro -cioè la tipologia più frequente di malati che chiedono l’eutanasia- resterebbe esclusa dalla legge, in quanto non “tenuta in vita” da trattamenti sanitari. Sarebbero infine esclude le persone con disabilità così grave da non poter togliersi la vita da sole, pur essendo “tenuti in vita” da terapie, perché comunque il nuovo testo dei relatori esclude l’intervento attivo da parte del medico. Visti i tempi del Parlamento e l’inadeguatezza del testo base, dal 30 giugno inizieremo la raccolta firme su un referendum parzialmente abrogativo dell’articolo 579 del codice penale, aprendo così la strada alla depenalizzazione dell’eutanasia”.

L’iniziativa di Gentili fa seguito alla battaglia storica di Mario Staderini, giurista e attivista che ha già fatto condannare l’Italia dall’ONU in materia referendaria, nella decisione del Comitato diritti Umani “Staderini De Lucia vs Italy”. Sull’urgenza Gentili ha ricordato: “Se si perde l’occasione di introdurre nell’estate del 2021 la sottoscrizione online per i referendum non si potranno garantire i diritti referendari come previsto dagli obblighi internazionali, serve quindi agire subito, superando grazie al digitale procedure che prevedono bolli, autentiche e certificazioni vessatorie. Dunque ad oggi va dato atto al ministro della sua apertura, ma nei prossimi giorni torneremo con proposte tecniche, posto che il problema generale resta quello del governo che deve dare seguito alle critiche dell’Onu”.