Riportiamo il comunicato dell’azienda Tiflosystem che documenta una situazione gravissima che si sta verificando nella fornitura di ausili ai disabilli nella regiona lazio.
Anche l’ultimo tentativo di recuperare le somme che le Asl del Lazio devono alla nostra società per le forniture dei presidi protesici alle persone disabili è andato a vuoto.
Il tentativo, dopo i decreti ingiuntivi di pignorare i conti presso le tesorerie delle Asl, è fallito in quanto i conti risultano già pignorati in favore di altri fornitori.
Abbiamo bloccato tutte le forniture in favore dei disabili laziali contribuendo così, involontariamente, a creare un grande disagio e ad aumentare le sofferenze di molti malati.
Ma, d’altro canto, non possiamo continuare nella paradossale condizione di pagare fornitori e personale per offrire prestazioni che generano reddito per cui dobbiamo pagare contributi e imposte senza che l’acquirente abbia la minima attenzione al pagamento della nostra prestazione.
Le Asl laziali giustificano i mancati pagamenti dicendo che i pochi soldi che gli arrivano dalla Regione devono destinarli ad altre priorità, in primis agli stipendi dei dipendenti e che, comunque, le forniture ai disabili sono all’ultimo posto nella scala delle priorità.
TIFLOSYSTEM SPA, per aver offerto un servizio puntuale avendo come finalità prima il soddisfacimento dei bisogni delle persone disabili, ora rischia di chiudere e, a causa delle inadempienze della regione Lazio, di lasciare senza lavoro venti persone e non offrire più il suo prezioso contributo per la conquista dell’autonomia a migliaia e migliaia di persone disabili delle altre regioni d’Italia.