Carlo Troilo denuncia l’inerzia del Parlamento: legge sulla eutanasia per fermare la strage degli innocenti

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Carlo Troilo

Dichiarazione di Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni 

Carlo Troilo denuncia l’inerzia del Parlamento:  legge sulla eutanasia per fermare la strage degli innocenti. Con lui Chiara Rapaccini, Luciana Castellina e Francesco Lizzani. Domani decima settimana di presidio a Piazza Montecitorio 

Sono passati quasi 250 giorni  dal deposito in Parlamento della proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della eutanasia presentata dalla Associazione Luca Coscioni, sette mesi dall’incontro con il Presidente della Camera Laura Boldrini, che promise ai dirigenti della Associazione di impegnarsi per la modifica dei regolamenti parlamentari per rendere certo l’esame delle leggi di  iniziativa popolare, due mesi dal giorno in cui il Presidente Napolitano, in una lettera indirizzata a me con l’invito a renderla pubblica,  ha richiamato l’attenzione del Parlamento sulla necessità di “non eludere un sereno e approfondito confronto  di idee su questo argomento”. 

Nonostante questo, nulla si è mosso in Aula e nelle commissioni competenti. Intendo denunciare  questa inerzia del Parlamento. E lo faccio assieme a  Chiara Rapaccini, compagna di Mario Monicelli, Luciana Castellina, compagna di Lucio Magri ed al figlio di  Carlo Lizzani, Francesco: tre persone  che   hanno vissuto come me il dramma del suicidio di un familiare e che hanno voluto, in una conferenza stampa tenuta il 18 marzo, denunciare la impossibilità, in Italia, di ottenere una morte dignitosa abbattendo il tabù della eutanasia,  reso ancora più intoccabile dai veti  delle alte gerarchie vaticane  e dai politici clericali che fanno il loro gioco.  

Per questo domani mattina a partire dalle 10, mercoledì 21 maggio, Marco Cappato, promotore della campagna EutanaSiaLegale, Mina Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, e Matteo Mainardi, coordinatore della campagna, saranno a Piazza Montecitorio per la decima settimana consecutiva per denunciare il silenzio sul fine vita. 

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.