Il 18 maggio, dalle ore 9:30 alle 14, l’Associazione Luca Coscioni e i Radicali italiani, insieme con altre nove associazioni (A Buon Diritto Onlus, Anticlericale.Net, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Certi Diritti, Circolo Rosselli, Cittadinanzattiva, Fondazione Critica Liberale, Fondazione Giacomo Matteotti, Nessuno tocchi Caino), saranno in piazza Montecitorio per un sit in nonviolento contro il Ddl Calabrò, mentre in Parlamento continua la battaglia dei Deputati radicali guidati da Maria Antonietta Farina Coscioni per fermare la legge contro il testamento biologico.
Tutti i cittadini sono chiamati ad unirsi alla manifestazione durante la quale saranno distribuiti i moduli per sottoscrivere il proprio testamento biologico, sarà data la possibilità di firmare la petizione per l’indagine conoscitiva sull’eutanasia clandestina e chiunque vorrà potrà dire la sua o raccontare esperienze personali riguardo il fine vita ai microfoni di Radio Radicale.
Il dirigente dell’Associazione Coscioni Carlo Troilo per la terza volta intraprenderà un “digiuno di dialogo” attraverso il quale fa appello “ai deputati perché sulla “legge Calabrò”, incostituzionale ed inumana, votino secondo coscienza. Mentre in Italia ci si accinge a rendere obbligatorie la nutrizione e l’idratazione artificiali – imponendo così a chi vorrebbe essere lasciato morire una forma di tortura di Stato – nel cantone di Zurigo in Svizzera sono stati bocciati ieri due referendum che miravano rispettivamente a punire penalmente il suicidio assistito (ammesso da decenni in Svizzera) ed a vietare la possibilità di eutanasia per i malati provenienti dall’estero. I “no” ai due referendum hanno raggiunto l’80%. In Germania la Chiesa Cattolica e quella protestante hanno raccolto milioni di firme su un testo comune di testamento biologico; in Gran Bretagna, i giudici sistematicamente assolvono i congiunti dei malati che vanno in Olanda o in Belgio per ottenere l’eutanasia; in Francia, la legge sull’eutanasia é stata dibattuta in Parlamento senza che nessuno definisse “assassini” i loro presentarori socialisti. L’approvazione di questa legge sul testamento biologico confermerebbe la “diversità” dell’Italia in Europa e la sua arretratezza nel campo dei diritti civili”.