Bernardini, Cappato, Federico: martedì 23 alle 9 sfratto esecutivo della sede storica dei Radicali a Milano

Appuntamento sul marciapiede di Corso di Porta Vigentina, per accogliere la casta, salutare le lotte passate e raccogliere fondi per quelle future. Dichiarazione di Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani), Marco Cappato (segretario Associazione Coscioni), Valerio Federico (segretario associazione radicale di Milano "Enzo Tortora")

La sede di Corso di Porta Vigentina 15/a , già sede di una sezione socialista, dalla fine degli anni sessanta era diventata sede della Lega per il divorzio e quasi subito anche dei radicali milanesi. Da quando il Comune ha reciso il vecchio contratto, l’Associazione radicale Enzo Tortora ha chiesto invano di poterne stipulare uno nuovo con un canone di affitto adeguato o di avere l’offerta di un’altra sede in regolare affitto. E ha potuto continuare fin qui le proprie attività perché il Comune ha sempre fino ad ora rinviato la progettata ristrutturazione dell’intero stabile.

Un mese fa, è arrivata la comunicazione che lo sfratto sarebbe stato eseguito. Tre settimane dopo, "Il Giornale", dopo anni di partecipazione alla censura anti-radicale, ha sparato in prima pagina il vero e proprio falso giornalistico di una foto di Piazza Duomo con una freccina indicante i palazzi storici che si affacciano sulla piazza, facendo credere al lettore che lì fosse la lussuosa sede dei radicali. Il locale (da restaurare, senza bagno..) è invece in Corso di Porta Vigentina 15a, dove i Radicali milanesi daranno il benvenuto – naturalmente senza opporre alcuna resistenza – ai rappresentanti dello Stato che avvieranno lo sgombero, comunicato il giorno dopo la pubblicazione del falso fotografico.

 

Marco Pannella inoltra un messaggio di Valerio Federico Segretario dell’Associazione radicale Enzo Tortora di Milano

"La sede radicale di Porta Vigentina chiude, è ufficiale; che tristezza profonda lasciare questo luogo colmo di storia e di passione, penso ai compagni che per 20 o 30 anni hanno trovato qui uno spazio di libertà unico. Che emozione compagni". Valerio