Dichiarazione di Carmen Sorrentino, membro dell’Associazione Coscioni: “Oggi in apertura della conferenza internazionale “Wonbit – Donne e biotecnologie, approcci femministi e scientifici a confronto”, che si tiene fino a sabato 23 presso il CNR, all’Associazione Coscioni, che era stata invitata a partecipare e pubblicizzare l’evento sul proprio sito, non è stato permesso di esprimere liberamente il proprio pensiero riguardo ai limiti posti alla ricerca dall’oscurantismo e dal dogmatismo religioso.
In quanto membro dell’associazione e coordinatrice delle attività di diffusione del Congresso Mondiale permanente per la libertà di ricerca scientifica, ero presente ai lavori di apertura della conferenza per manifestare la mia solidarietà alle difficoltà incontrate dalle donne nella ricerca scientifica. Durante il dibattito ho chiesto di poter prendere la parola per denunciare che la curiosità di scienziate e scienziati, soprattutto in materia di scienze biologiche e ricerca sulle cellule staminali embrionali, è sì limitata dalle logiche di mercato, tesi sostenuta dall’organizzazione di Wonbit, ma anche dai fondamentalismi religiosi di tutto il mondo, motivo per cui l’Associazione Coscioni promuove il Congresso Mondiale.
L’organizzatrice Flavia Zucco mi ha interrotto sostenendo che non eravamo lì per parlare di embrioni mentre i limiti imposti dall’orientamento del mercato sarebbero riconosciuti e condivisi da tutti, impedendo così la libera espressione delle tesi dell’Associazione Coscioni, peraltro accreditate da una tavola rotonda pubblicata dal Journal of Medical Ethics, una delle più autorevoli riviste europee di bioetica. Bisogna constatare che invece di cogliere un’opportunità di dialogo e di apertura tematica che poteva essere di interesse comune alle professioniste provenienti da tutto il mondo, è stato posto un ulteriore limite alla libertà di espressione e di conoscenza”.