Ricomincia il digiuno di dialogo con il Ministro della Salute Livia Turco per l’aggiornamento delle linee guida della Legge 40 sulla fecondazione assistita, scadute ormai da sei mesi. L’iniziativa nonviolenta, nelle ultime 48 ore proseguita a staffetta da decine di persone, è stata intrapresa a partire dallo scorso 31 gennaio da Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Mina Welby, Dominique Velati e Lucio Berté, accompagnati in questi giorni da più di 40 persone. Con loro hanno iniziato da oggi lo sciopero della fame anche Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, e Rocco Berardo, vice segretario dell’Associazione Coscioni.
Tra gli altri digiunatori ricordiamo pure i presidenti delle associazioni di pazienti sterili: Federica Casadei, dell’associazione Onlus Cerco un Bimbo, Laura Pisano, L’Altra Cicogna Onlus, Patrizia Battistini della Onlus unbambino.it.
Lo scorso 7 febbraio, incontrando una delegazione dell’Associazione Luca Coscioni, il Ministro Turco ha fornito risposte positive su alcuni dei punti richiamati nel digiuno di dialogo: 1- l’aggiornamento del nomenclatore tariffario, cioè l’elenco delle strumentazioni rimborsabili che consentono di recuperare facoltà perdute, in particolare quella di parola e comunicazione; 2- l’adozione delle norme che obbligano le aziende ospedaliere a dotarsi di Unità di Gestione del Rischio Clinico e di Servizi di Ingegneria Clinica per tutelare la sicurezza degli impianti e limitare gli errori clinici. Dando atto della risposta positiva su questi temi lo sciopero era stato sospeso per 48 ore. Ora l’iniziativa nonviolenta di dialogo prosegue sulla questione delle linee guida della legge 40.