L’Independent, uno dei principali quotidiani inglesi, dedica la prima pagina allo scontro fra Amnesty e la Chiesa Cattolica. Approfondisci su www.agendacoscioni.it, che ha dedicato uno speciale al diritto delle donne africane di abortire.
La sfida lanciata da Amnesty International al Vaticano campeggia sulla prima pagina dell’Independent. Lo scontro riguarda il diritto delle donne africane di abortire, sia dopo uno stupro, sia per condizioni di salute gravi. L’allargamento della definizione di "diritti umani" da parte di Amnesty, che dovrebbe essere confermato in questi giorni alla conferenza in corso in Messico, ha fatto infuriare la Chiesa Cattolica. Il Cardinal Renato Martino ha fatto sapere che, a meno che non ci sarà un passo indietro, il Vaticano chiederà ai cattolici di tutto il mondo di boicottare l’organizzazione.
La decisione di Amnesty segue lo stupro di massa utilizzato come arma politica nel Darfur. Una sopravvissuta ha dichiarato: "Cinque o sei uomini ci stuprarono, uno dopo l’altro, per quattro ore di seguito e durante sei giorni, tutte le notti. Mio marito non me l’ha mai potuto perdonare. Mi ha disonorata". L’ Independent giudica la posizione della Chiesa come assoluta. Peter Popham scrive: "Non è possibile alcun bilancio fra i guadagni e le perdite inerenti al dibattito sull’aborto. Per la Chiesa, la sofferenza mentale e fisica di una madre, le circostanze in cui un bambino è stato concepito o le sue prospettive di vita, sono egualmente irrilevanti."
Il Vaticano è da sempre stato chiaro sulla sua posizione. Giovanni Paolo II nel 1995 dichiarò: "E`immodificato e immodificabile. L’aborto diretto, quello voluto come un fine o un mezzo, corrisponde sempre a un grave disordine morale, visto che è l’uccisione deliberata di un essere umano innocente. Questa dottrina è basata sulla legge naturale e sulla parola scritta di Dio". Peccato, però, che le conseguenze della parola di Dio si sentano soprattutto sulle donne africane. Sulle 68.000 donne che ogni anno muiono nel mondo a causa di aborto clandestino o in condizioni di non sicurezza, 30.000 sono africane.
Per saperne di più sul Protocollo di Maputo, il documento adottato dall’Unione africana nel 2003, che ha l’intento di diminuire il numero delle vittime della mancanza di cure e di assistenza a fronte di le gravidanze indesiderate, vai su http://old.associazionelucacoscioni.it/la_multinazionale_vaticana_sbarca_in_africa e leggi l’articolo di Antonella Spolaor pubblicato sull’ultimo numero di Agenda Coscioni.