L’Associazione Luca Coscioni insieme ad altre 285 associazioni in tutto il mondo ha sottoscritto la DICHIARAZIONE CONGIUNTA che è stata presentata il 25 settembre al Presidente del Consiglio dei Diritti Umani affinchè, in occasione del 28 settembre, Giornata Mondiale per l’accesso ad aborti sicuri, rinnovi l’impegno delle Nazioni Unite a dare effettività alla promessa di rendere accessibile e sicura per le donne in tutto il mondo l’interruzione di gravidanza.
Signor Presidente,
consegniamo questa dichiarazione a nome di 285 organizzazioni provenienti da tutto il mondo.
Attraverso la dichiarazione e il programma d’azione di Vienna, gli Stati hanno espressamente accettato di dare priorità ai diritti umani delle donne, compresa l’eradicazione della discriminazione e della violenza basata sul genere. Tuttavia, molti Stati non hanno ancora preso la decisione importante di dare finalmente ai diritti umani delle donne il rispetto che meritano e di riconoscere che e la loro vita vale la pena di essere salvata. La continua criminalizzazione dell’aborto, le restrizioni all’accesso e all’assistenza all’aborto e all’assistenza post-aborto in molte giurisdizioni sono elementi evidenti.
Si stima che ogni anno nel mondo avvengano circa 22 milioni di aborti non sicuri, i quali portano a 7 milioni di complicazioni sanitarie e 47.000 decessi. Inoltre, non sono da sottovalutare anche i costi sociali e finanziari per le donne e le ragazze, le famiglie, le comunità, i sistemi sanitari e le economie. La criminalizzazione dell’aborto e il mancato accesso a servizi di aborto di qualità costituiscono una violazione dei diritti di non discriminazione, della privacy e di decisioni sul proprio corpo e possono costituire una tortura o un maltrattamento, come ripetutamente sottolineato dagli organi delle Nazioni Unite e gli esperti. La proibizione dell’aborto spinge a praticarlo “nell’ombra” provocando aborti non sicuri, violando i diritti alla vita, alla salute e all’autonomia del corpo. Inoltre, le donne che si trovano in condizioni di povertà e coloro che già si trovano a fronteggiare molteplici forme di discriminazione sono colpite in modo sproporzionato, rendendo vuota la promessa della comunità globale di “non lasciare nessuno dietro”.
Le violazioni dei diritti umani devono cessare subito. Il 28 settembre, la Giornata globale d’azione per l’accesso a aborti sicuri e legali, esortiamo il Consiglio dei diritti umani adaffrontare le violazioni dei diritti umani derivanti dalla criminalizzazione dell’aborto e dalla negazione dell’accesso ai servizi di aborto sicuro e legale attraverso le sue risoluzioni, decisioni, dialoghi, dibattiti e l’UPR.
Chiediamo in coro che i governi di tutto il mondo rispettino, proteggano e soddisfino il diritto di accedere ai servizi di aborto sicuro e legale e all’assistenza post-aborto.
Grazie, signor Presidente.
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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.