ONU/Ketamina: Cina ritira richieste di proibizione globale. Positivo cambio di linea Governo italiano

Filomena Gallo, Marco Perduca
Dichiarazione di Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni, e Marco Perduca, rappresentante all’Onu del Partito radicale
 
La Cina ha saggiamente deciso di posticipare la propria richiesta di includere la ketamina tra le sostanze che necessitano di uno strettissimo controllo internazionale.
 
Il 5 marzo scorso, Pechino aveva deciso di modificare la propria richiesta di gennaio chiedendo che la Commissione Onu sulle Droghe includesse la ketamina, un anestetico ritenuto essenziale dall’Organizzazione Mondiale della Salute, nella tabella IV anzichè nella I‎. 
 
Indipendentemente dai motivi, molto probabilmente stamane non ci sarebbe stata la maggioranza dei 3/5 dei membri della Commissione per procedere, la Cina ha dimostrato di non voler forzare una decisione che avrebbe comportato enormi problemi sanitari a centinaia di milioni di persone, oltre che ai rapporti diplomatici con un paese sempre piu’ presente nei paesi poveri anche con progetti di assistenza umanitaria come la Cina. 
 
Diamo infine volentieri atto alla delegazione del Governo italiano alla Commissione droghe delle Nazioni Unite di aver fattivamente contribuito alla decisione cinese chiarendo, finalmente, quale fosse la posizione dell’Italia in materia.
 
Siccome la Commissione non ha fissato una data per un nuovo voto sulla richiesta cinese e son state, di nuovo, richieste informazioni all’OMS, occorre adesso che l’Italia e i partner europei si impegnino non solo a chiarire quali siano gli usi medici della ketamina ma anche a fornirla a quei Paesi in cui continuano a non esistere anestetici.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.